Domenica 1 marzo 2015 alle ore 17.30 presso la Sala Cutu, nell’ambito della Stagione INDIZI 2014-2015, Teatro di Sacco presenta, Ciro Masella e Marco Brinzi in ”Gioco di Specchi” dal testo di Stefano Massini, uno dei più grandi e premiati autori del nostro teatro, reduce dai grandi successi e riconoscimenti.
Massini entra nelle pieghe di un capolavoro immortale della letteratura mondiale, il Don Chisciotte di Cervantes, per regalarci una storia sospesa tra realtà e sogno.
Un irresistibile duello teatrale fra due figure leggendarie, quella di Don Chisciotte e di Sancho Panza, alle prese con il segreto dell’esistenza e le domande che attanagliano ogni essere umano nel suo misterioso e meraviglioso viaggio sulla terra.
Una notte incantata e arcana. Un sogno che forse è un presagio. L’attesa dell’alba e del suo verdetto. Sospesi fra Beckett e due clown, i nostri due leggendari figuri erranti di una Spagna inquieta si aprono l’uno all’altro, camminando sul precipizio della vita.
In bilico fra drammatica comicità e comica tragicità, il meraviglioso dialogo concepito da Massini ci porta nei meandri più oscuri e profondi dell’anima di due piccoli grandi uomini, ci accompagna nei territori più intimi del sentire umano, fra i rovi e gli sterpi delle nostre esistenze continuamente alla ricerca di sole, di luce, di infinito.
Agli attori è richiesto di ingaggiare un vero e proprio “corpo e corpo” con una partitura che non lascia scampo, che pretende una tensione e una temperatura emotiva costanti. E a rendere ancora più forte e inedita l’operazione, il testo che, infatti, è stato concepito sull’inversione dei ruoli dei protagonisti che si avvicendano nell’interpretazione dei due personaggi, contribuendo al gioco di specchi su cui è stata concepita l’intera operazione.
Ciro Masella e Marco Brinzi, due interpreti magistrali, si interrogano a vicenda in conversazioni tra il grottesco, l’esistenziale e il nonsenso, fino al momento culminante in cui si scopre un pirandelliano gioco delle parti. Allo scambio di identità si affiancano illusione e follia.
Nel momento in cui ci si trova di fronte a sè stessi, come in uno specchio, affiorano tutte le paure e si è pronti a recitare una parte che, seppur ben lontana da sé, fa sicuramente più comodo. La finzione si rivela essere la fuga dalla realtà.

Commenta per primo