“Moltiplicavano” le banconote, denunciati due camerunensi [foto]

Nella mattinata di ieri, venerdì 6 febbraio 2015, la Polizia di Perugia ha portato a termine una delicata ed insolita operazione di Polizia Giudiziaria, in un ambito criminale piuttosto “insolito” per la realtà perugina, ma ben noto ai telespettatori di “Striscia la Notizia”, che spesso si è occupata di questo fenomeno: la “moltiplicazione” di banconote!

Qualche giorno fa, in un noto ed elegante ristorante del centro storico, due distinti signori di colore si fermano a pranzo, pagano e chiedono al gestore il suo biglietto da visita: vogliono incontrarlo successivamente ed in privato per proporgli un “affare”.

Il ristoratore accetta l’invito ed ospita i due avventori africani, il giorno successivo, per ascoltare la loro proposta, presumibilmente, “commerciale”, davanti ad un caffè nel suo locale in orario di chiusura.

I due sedicenti uomini “d’affari” fanno una dimostrazione della loro particolare “arte”: quella di utilizzare le banconote di vario taglio, usandole come una sorta di “stampo” su fogli di carta bianca delle medesime dimensioni che, a seguito dell’immersione in apposite sostanze chimiche che i due chiamano “medicina”, poi quasi per incanto si trasformano in banconote autentiche.

Nello specifico, ai fini della dimostrazione, chiedono all’imprenditore perugino una banconota da 50 Euro, la avvolgono nella carta stagnola, la inseriscono, avvolta da pezzi di carta bianca, all’interno di una scatola metallica, e vi versano la “medicina”.

Dopo il trattamento, uno dei due “maghi” del denaro estrae dalla scatola metallica ben 3 banconote da 50 Euro, perfette con un solo inconveniente: le banconote sono totalmente bagnate e devono essere asciugate!

All’esito della dimostrazione pratica, i due africani lasciano al ristoratore il tempo di riflettere, e lo invitano, qualora decidesse di accettare l’”affare”, a contattarli: in caso positivo, avrebbe dovuto fissare con loro un appuntamento, garantire la piena ed esclusiva disponibilità del locale ristorante, in particolare del ripostiglio sotterraneo, chiudendo quindi l’attività per una giornata, e soprattutto far trovare la bellezza di 160mila Euro in banconote pronte per la miracolosa “moltiplicazione”… senza dimenticare, ovviamente, il phon per la fase dell’asciugatura!

A questo punto l’uomo, che inizialmente aveva quasi creduto alla buona fede dei due avventori, si rivolge alla Polizia, e bussa alla porta della Squadra Mobile, dove in un paio d’ore gli uomini del Dott. CHIACCHIERA, coordinati dal Sost. Comm. ROSCIOLI, preparano l’operazione in ogni minimo dettaglio.
Il ristoratore, su indicazione della Polizia, fissa un appuntamento con i due africani per la mattina di ieri, venerdì 6 febbraio: promette loro che il locale resterà chiuso al pubblico, e che porterà una valigetta con la somma richiesta per la produzione del triplo della somma, quasi 500 mila Euro!

Ovviamente i due truffatori, evidentemente non ancora particolarmente scaltri, cadono nella trappola: il luogo dell’incontro, purtroppo per loro, era sì chiuso al pubblico, ma pieno di poliziotti nascosti in ogni angolo pronti a beccarli sul fatto!

All’appuntamento si presenta solo uno dei due uomini mentre il complice, per maggiore cautela, lo attende all’interno di un vicino kebab.

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Il truffatore vuole subito controllare l’interno della valigetta, e quando si accorge che il ristoratore ha con sé soltanto una banconota da 200 Euro, comincia ad alterarsi e ad aggredirlo, ma mentre il gestore cerca di perdere tempo, facendo in modo che l’africano riveli il suo intento criminale, prima che l’aggressione potesse configurarsi, gli agenti escono allo scoperto e lo immobilizzano: gli specialisti africani della truffa, quando vengono sorpresi dagli inviati di “Striscia”, di solito riescono a darsela a gambe… gli sventurati capitati a Perugia, invece, sono stati più sfortunati trovando la Polizia, visto che non hanno neanche avuto il tempo di capire cosa stesse succedendo che sono stati immobilizzati: inutile il tentativo, da parte del primo africano, di scagliarsi contro gli agenti o di fuggire, e inutile anche quello del suo compagno di dileguarsi. Individuato dentro il kebab, anche lui è stato tempestivamente bloccato e portato in Questura.

Presso gli uffici della Squadra Mobile, i due sono stati identificati per T.C.J., del 1969, e N.L.F., del 1970, entrambi camerunensi, regolari con il soggiorno ma pluripregiudicati: uno dei due è residente a Ravenna, l’altro a Perugia, dove avevano deciso di “truffare” chissà quanti cittadini ed imprenditori.
All’esito dell’operazione, i due camerunensi sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per i reati di truffa tentata in concorso e, nel caso del primo africano, per resistenza a Pubblico Ufficiale: le modalità della loro condotta sono esattamente identiche a quelle di alcuni loro connazionali, già segnalati da altri Uffici della Polizia e dagli organi di stampa, come “Striscia la Notizia” su Canale 5.

Dopo l’avventura di ieri nel ristorante perugino, i due camerunensi dovranno “rivedere” le loro tecniche di truffa ed essere un po’ più avveduti: il pericolo che corrono, da ieri, non è solo quello di incontrare Moreno Morello di “Striscia” ma, disgraziatamente per loro, anche la Polizia di Perugia.

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