Assessore regionale Paparelli incontra rsu, sindacati e Consiglio Terni

dalla Federazione provinciale di Terni
All’incontro con il Presidente e l’Assessore Paparelli, che si è tenuto nel pomeriggio di ieri alla sala del Consiglio Provinciale a Terni, l’USB ha rappresentato le preoccupazioni per un contesto molto complesso rispetto al riordino delle funzioni che scaturisce dalla legge Delrio, contesto che necessita di un’importante presa in carico politica ed organizzativa da parte della Provincia di Terni e della Regione dell’Umbria, affinché si trovi una quadra tra tutti i soggetti istituzionali e territoriali coinvolti, per scongiurare le tanto temute perdite occupazionali ed il default di importanti servizi rivolti al territorio.

Proprio perché sul piatto ci sono le mobilità ed i possibili licenziamenti, abbiamo chiesto, come tra l’altro è prassi sindacale in ogni vertenza o crisi aziendale, la stipula di un protocollo di intesa od accordo di programma tra Regione Umbria, Provincia, Anci, Upi e le istituzioni e realtà territoriali coinvolte nel processo con tutte le OO.SS., accordo che vincoli tutti i soggetti sociali su azioni ed assunzioni di responsabilità politiche ed operative, per cogliere l’obiettivo comune della salvaguardia occupazionale e della tutela dei servizi.

Il protocollo, che avrebbe anche un alto valore politico, renderebbe possibile anche gestire la partita che riguarda la tutela salariale dei lavoratori, con l’armonizzazione retributiva ed organizzativa tra le due Province, allo scopo di scongiurare penalizzazioni e/o trattamenti discriminatori tra i dipendenti dei due territori.

La vertenza delle Province ha ormai assunto una valenza regionale.
Se non si riesce a far valere questo principio, il territorio del ternano rischia fortemente di fare la parte della “Cenerentola” e pagare prezzi elevati, alcuni dei quali, e ci riferiamo all’organizzazione ed al salario, sono già nei fatti.
Certamente non sarà il diniego che ci è stato opposto, nel silenzio assordante da parte delle altre OO.SS., a farci demordere da una richiesta, che è stata presentata dall’ USB anche nell’incontro all’Osservatorio Nazionale di ieri mattina a Roma.

Il problema delle risorse (chi paga?) E’ IL CONVITATO DI PIETRA in questa complicata vertenza e non è certamente sufficiente procedere con una mappatura dei posti vacanti, che pur sappiamo esserci, nel sistema dei servizi pubblici del territorio.
Nemmeno un posto di lavoro deve andare perduto. L’USB svilupperà la propria azione sindacale per cogliere questo obiettivo.

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