E/45 trasformata in autostrada. Se al Consiglio aperto sul progetto di Perugia che si è svolto alla Notari alla presenza della Giunta Romizi, si fosse votato, i cittadini avrebbero ribadito il loro “no” all’autostrada.
“Deliberate con atto ufficiale il vostro no al progetto-truffa che penalizzerà le imprese e i lavoratori, renderà meno appetibile a livello turistico l’Umbria e farà sprecare tante risorse pubbliche che invece servono per gli enti locali e per sostenere welfare e arginare il rischio idrogeologico in Umbria”. E’ questa la sintesi di tutti gli interventi.
Non a caso il Comitato “No E/45 trasformata in autostrada” ha raccolto qualcosa come 8mila firme.
La motivazione della tutela del paesaggio umbro resta la più forte, ma il no al progetto viene alimentato anche dall’incubo pedaggio per imprese, cittadini e lavoratori pendolari.
Un pedaggio che la Regione ha più volte detto di voler abolire per chi è residente in Umbria ma spetta al Governo e ad oggi tutti i dati e i precedenti sembrano andare contro la richiesta della Giunta regionale.
L’autostrada sarebbe finanziata con 10 miliardi di euro da privati – project financing – che poi coprirebbero l’investimento esclusivamente con il pedaggio. Ma dare l’esenzione agli umbri vuol dire far saltare il banco: il 70 per cento del traffico sulla E/45 è fondato su chi vive e lavora in Umbria. La percorrenza media delle merci che partono dalla nostra regione è di 70 chilometri e difficilmente vanno fuori dai confini nostrani.
Sulla base del project financing degli investitori privati agli umbri le ipotesi di tariffe su una eventuale E/45 trasformata in autostrada tenendo conto un costo al chilometro di 0,15225 per i veicoli leggeri e 0,29757 per i mezzi pesanti. Per le auto: Da Perugia a Umbertite (4,57 euro) – Perugia-Todi (6,85 euro) – Perugia-Città di Castello (7,61 euro) – Perugia-Terni (12,03) per i mezzi pesanti: Da Perugia a Umbertite (8,93 euro) – Perugia-Todi (13,39) – Perugia-Città di Castello (14,88) – Perugia-Terni (23,51).

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