La RSU della Provincia di Perugia ha indetto l’assemblea generale del personale

E’ convocata per mercoledì 28 gennaio dalle ore 11 alle ore 14 nella sala del Consiglio provinciale di Perugia un’assemblea generale del personale. A comunicarlo l’RSU che in una nota chiarisce che “non intende partecipare più ad incontri e tavoli che continuino a non rispondere alle questioni fondamentali poste fin dall’inizio: le risorse economiche e i posti di lavoro”.

“Questa RSU – prosegue la nota – rimane disponibile sempre e comunque ad incontrare Regione e Provincia ma solo per affrontare, con numeri alla mano, le questioni fondamentali richiamate. Si denuncia l’incertezza e la confusione che rende sempre più rischioso per i lavoratori e per i servizi il processo di riordino avviato dalla L.56/2014.

Il Governo consente l’emanazione di un bando per la mobilità nel settore della Giustizia senza rispettare quanto stabilito con la legge di stabilità e ponendo a carico degli enti di provenienza l’onere del 50% del costo del personale interessato, che nel caso specifico della nostra regione è pari al ridicolo numero di 18 unità complessiva e senza nessuna clausola di salvaguardia per i lavoratori e le lavoratrici delle Province; il Governo inoltre continua a non decidere nulla circa il desanzionamento per gli enti che non rispettano il patto di stabilità, producendo ulteriore incertezza per i bilanci delle Province in particolare; il Governo consente l’emanazione di bandi concorso per assunzioni a tempo determinato presso Regioni ed Enti Locali, anche senza imporre misure a tutela del personale delle Province; la Regione dell’Umbria preadotta un disegno di legge regionale di riordino delle funzioni che genera ulteriore incertezza e confusione e soprattutto rimanda ad altri atti l’indicazione delle coperture economiche, i criteri e i numeri per l’individuazione del personale coinvolto, a fronte di altre regione che hanno invece già definito i numeri.

Per quanto riguarda il nostro Ente – prosegue – ripetiamo che sono a tutt’oggi inevase le molteplici richieste di informazioni necessarie ad affrontare “insieme” le importanti questioni aperte e per le quali era stato assicurato un pieno coinvolgimento della RSU: situazione economico-finanziaria del nostro Ente soprattutto in relazione alla garanzia degli stipendi e dei servizi propri; rideterminazione della dotazione organica, con l’indicazione dei numeri del personale assegnato alle funzioni proprie e del personale soprannumerario; definizione del piano dei pensionamenti; strumenti finalizzati a garantire competenze, professionalità e livello retributivo di tutto il personale interessato; contrattazione decentrata e definizione del fondo 2015, in considerazione dei riflessi derivanti dalla rideterminazione della dotazione organica e del nuovo profilo funzionale dell’Ente; utilizzo della Polizia Provinciale.

Rimaniamo tuttora in attesa di ricevere dal Presidente Mismetti un incontro urgente sui problemi esposti e di ricevere inoltre tutti i dati relativi all’organizzazione ed al riordino, precisando che questa RSU non è più disponibile a convocazioni dell’ultimo momento e senza nessun dato su cui discutere.

La partecipazione non è possibile senza informazioni, la trasparenza non è una parola: entrambe hanno bisogno di atti concreti e di comportamenti coerenti. Non è più il tempo dell’attesa”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*