“Oggi il segretario nazionale della Fabi, Lando Sileoni ha lanciato un appello rivolto ai banchieri affinche’ la distanza tra istituti di credito, dipendenti del settore (che il 30 gennaio saranno in sciopero per il rinnovo del contratto nazionale) e cittadini si restringa, invitando le banche stesse a sostenere l’economia del nostro paese esercitando il loro ruolo storico. Condivido pienamente queste sollecitazioni e mi attivero’ affinche’ tale tema venga messo in discussione nelle prossime direzioni nazionali del Pd di cui sono membro.” E’ quanto dichiarato da Marco Vinicio Guasticchi, membro della direzione nazionale del Pd e dirigente nazionale della Fabi con delega per i rapporti con il governo e le istituzioni. La FABI, Federazione Autonoma Bancari Italiani, con i suoi quasi 100mila iscritti e le sue 97 sedi territoriali è il sindacato bancario più rappresentativo in Italia. “Le banche devono confrontarsi con le istituzioni ed operare in sinergia – scrive Guasticchi sul proprio profilo facebook – anche perche’ molti istituti di credito (vedi ex casse di risparmio, banche popolari etcc) sono state create e gestite con intenti sociali senza scopo di lucro e quindi quei capitali oggi, dovrebbero essere messi a disposizione della comunita’ sotto forma di prestiti agevolati ad imprese e famiglie. “L’approfondimento di questi ed altri temi – ha concluso Marco Vinicio Guasticchi – potrà non solo riportare al centro del dibattito istituzionale l’evoluzione del credito, ma anche invitare a riflettere sull’opportunità di rimodulare un nuovo rapporto fra cittadini-banche-istituzioni attraverso l’attività degli istituti di credito sul territorio, garantendo se possibile in futuro la loro diffusione anche nei piccoli centri”. Anche per questo – mi battero’ se dovessi diventare in futuro un amministratore della nostra regione.”

Commenta per primo