PERUGIA – Nel pomeriggio odierno, gli agenti della Squadra Mobile – Sezione Quinta “antidroga”, diretti dal Dott. Chiacchiera e coordinati dal Dott. Corona, unitamente al personale del Commissariato di P.S. di Città di Castello, diretto dal Dott. Tangorra, sono stati protagonisti, anche con gravi conseguenze, di una pericolosissima operazione di Polizia Giudiziaria conclusasi con la cattura di un giovane perugino particolarmente violento. Il fatto avviene intorno alle ore 1230, quando i poliziotti dell’”ANTIDROGA” e di Castello, in un dispositivo congiunto di normale controllo del territorio, perlustrano le principali arterie di accesso a Perugia, sempre alla ricerca di possibili soggetti impegnati nella movimentazione e nel rifornimento di sostanze stupefacenti per il centro cittadino. Nell’occasione gli agenti, percorrendo la E45, in località “Bosco”, incrociano una Fiat Idea di colore grigio con a bordo un giovane conducente che guida con un atteggiamento estremamente sospetto; sicuramente, pensano gli agenti, trasporta qualcosa di illecito.
I sospetti della Polizia non tardano ad essere confermati dal comportamento del giovane autista il quale, davanti all’”ALT” intimato dagli operatori con tanto di dispositivi visivi di controllo del territorio (palette) e con i “distintivi” bene in vista appesi al collo, ferma la sua marcia, si libera di un misterioso oggetto che lancia oltre il guard-rail e, senza alcuna esitazione, rimette la prima, accelera con forza e investe uno degli operatori, facendolo rotolare prima sul cofano e poi lasciandolo a terra, per poi darsi alla fuga sulla E45 in direzione Perugia. Immediato l’inseguimento da parte della Polizia, che riesce a fermarlo, in condizioni di sicurezza per lui e per gli altri automobilisti in transito, dopo circa 1 Km. Il giovane, immediatamente bloccato ed identificato, risulta essere un trentaquattrenne perugino, pluripregiudicato proprio per resistenza a pubblico ufficiale, rissa e violazione della legge sugli stupefacenti, nonché già sottoposto a D.A.S.P.O. in occasione di una manifestazione sportiva calcistica.
All’esito della perquisizione personale e sull’autoveicolo, non è stata rinvenuta sostanza stupefacente, che il giovane ha poi cercato di far recuperare agli agenti indicando l’esatto punto in cui se ne era liberato, ma la folta vegetazione presente non ne ha permesso la localizzazione. Sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi diretti a far luce su un eventuale coinvolgimento del pregiudicato in qualche ambito di spaccio di droga, ovvero se si tratti, al limite, di un semplice acquirente-tossicodipendente che si è limitato a disfarsi della propria dose personale. Ad ogni modo, il giovane è stato tratto in arresto in flagranza di reato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e per lesioni, nonché denunciato per danneggiamento aggravato. Le condizioni del poliziotto investito, aggravate dal fatto che nell’immediatezza dell’investimento subìto, data la fuga del giovane, non si è lasciato soccorrere ma è coraggiosamente risalito sull’auto di servizio per l’inseguimento e per assicurare alla giustizia il suo investitore, sono gravi ma stabili: ha riportato, oltre a varie escoriazioni, la rottura di una costola, guaribile per adesso in circa 1 mese di cure e riposo. Danneggiata, inoltre, durante l’inseguimento, l’autovettura di servizio. L’arrestato, d’intesa con il PM di turno, Sost. Proc. Dott.ssa Avila, è in attesa del giudizio direttissimo.

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