Margherita è la prima nata all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia

Si chiama Margherita la prima nata del 2015 all’Ospedale di Perugia. E’ la quinta figlia di una coppia di Perugia, di 35 anni. La piccola di grammi 3.570 è venuta alla luce alle ore 6.20 assistita dalla Dott.ssa Laura Giannone e dalla ostetrica Rosalinda Babini. Anche l’ultimo nato nel 2014, è di sesso femminile, si tratta della primogenita di una coppia sempre di Perugia, alla quale è stato dato il nome di Bianca. In questo caso di è trattato di un “cesareo” in emergenza eseguito alle 23.17 sempre dalla Dott.ssa Laura Giannone, assistita dalle Dott.sse Francesca Pauselli e Brunella Pugliese e dalla ostetrica Marica Falini (anestesita Dr. Andrea Trotta).

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Nel 2014 i nati sono stati 1989 con 1944 parti (rispettivamente -3,21% e -2,75% rispetto al 2013 ). I parti gemellari  sono stati 43, nell’anno precedente erano stati 53.

Le madri straniere sono state 502 (il 25,84 %, dato pressoché sovrapponibile a quello del 2013). L’unico continente non rappresentato è l’Oceania, le nazioni prevalenti sono la Romania, L’Albania,  Moldavia e Marocco . “ I dati qualificanti dell’anno appena trascorso – osserva  il Responsabile della S.C. di Ostetricia e Ginecologia Dottor Giorgio Epicoco-, sono rappresentati dalle gravidanze ad alto rischio , che rappresentano ormai circa il 40% dei parti del nostro Ospedale. Oltre 150 gravide, sono arrivate alla nostra osservazione trasferite o inviate direttamente da Ospedali di I livello,  mentre Il Reparto di  Neonatalogia ha accolto 76 neonati di altri Ospedali, 31 dei quali in  Terapia Intensiva e 45 in Patologia Neonatale”.

Il neonato più piccolo alla nascita pesava appena 460 grammi  e da qualche giorno è stato trasferito dalla Terapia Intensiva a quella Sub-Intensiva, e i sanitari sono fiduciosi della possibilità di essere dimesso in breve tempo, dopo tre mesi di ricovero.

Il neonato più precoce  è venuto alla luce al compimento della  25 settimana  (poco più di 5 mesi e mezzo) ;pesava 700 grammi e sarà a breve trasferito in Terapia Sub-Intensiva. “La partoanalgesia è una realtà a disposizione di tutte le donne  che ne facciano semplicemente richiesta e circa un terzo dei parti naturali è avvenuto con questa procedura- aggiunge il Dr. Epicoco-. L’apertuta delle “Stanze di Lucina”  spazio nel quale  il parto viene  seguito esclusivamente da Ostetriche, ed avviene con le stesse modalità con le quali avverrebbe al proprio domicilio,ma in totale  sicurezza garantita dall’ambiente ospedaliero. 6 donne, dopo valutazione medica, hanno chiesto di partorire in questo modo e per 4 si è realizzato completamente il percorso mentre le altre due, per intercorse difficoltà, sono state trasferite nella zona Parto convenzionale,  a dimostrazione del funzionamento del percorso anche in caso di insorgenza di patologie”.

I Tagli Cesarei – secondo una nota dell’Ufficio Stampa dell’Azienda Ospedaliera- sono stati 659, il 33,88% del totale, con un’ulteriore riduzione  di 2 punti percentuali rispetto all’anno precedente (35,9%), in particolare si sono ridotti i cesarei primari.

Un  altro dato, che dimostrano una maggiore attenzione alle richieste delle donne, sono rappresentati dai parti naturali in pazienti precedentemente sottoposte a taglio cesareo. Delle 64 donne che hanno chiesto il cosiddetto “travaglio di prova”, 44 hanno partorito naturalmente, circa il 70%. A solo titolo esemplificativo, nell’anno 2013 si erano verificati, in queste pazienti, solo 19 parti naturali in tutto. “Un aspetto che merita una particolare sottolineatura- osserva infine il Dr. Epicoco- è quello relativo  alle gravidanze ad alto rischio emorragico :il protocollo attuativo multidisciplinare  è stato attivato in circa 30 casi, con azzeramento della mortalità e della morbilità sia materna che neonatale”.

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