AST, dopo il sospiro di sollievo un “piano industriale cittadino”

Polemiche meschine, Melasecche, nessuno si è aumentato un euro
Enrico Melasecche

da Enrico Melasecche (Lista Civica “I love Terni”)
Dopo uno sciopero record, dopo aver ascoltato per settimane di tutto e di più, fughe in avanti, nazionalizzazioni, acquisto da parte degli lavoratori della fabbrica, con la paura vera che il giocattolo si rompesse, proprio nel momento più buio della trattativa, impantanata nelle note ritualità, quella mattina in Piazza Indipendenza a Roma, quando un questore poco accorto, invece di consentire al corteo di fluire verso il MISE ha ordinato di manganellare gli operai che avanzavano, la vicenda AST si è sbloccata diventando improvvisamente un problema politico nazionale.

Ciò in cui per mesi non erano riuscite le istituzioni locali è riuscito ad un manipolo di lavoratori, io ero lì e sul corpo a corpo c’erano poche decina di persone. Tirare oggi le somme rispetto a come si erano messe le cose, c’è solo da tirare un sospiro di sollievo.

Buon per quei dipendenti che, accettando l’incentivo hanno deciso di uscire dall’AST, con l’augurio che non vadano ad ingrossare la pletora dei disoccupati.

I problemi che dobbiamo tenere ben presenti sono due: la verifica puntuale delle promesse, a cominciare dal piano industriale oggi delineato, anche nella parte non scritta, pretendendone la puntuale osservanza, e la costruzione di un “piano industriale cittadino” che sia in grado di creare lavoro non solo per quei 500 lavoratori dell’AST usciti dalla produzione nell’ultimo anno ma anche e soprattutto per le molte migliaia di ternani che da tempo, giovani e meno giovani, attendono di poter lavorare in una città che in questo momento ha un futuro tutt’altro che certo.

Infatti la TK ha fatto un piccolo passo indietro ma i problemi di costi, commerciali, di rapporto nel gruppo, di energia, di strategia di medio e lungo termine rimangono tutti. Tutti.

Ricordo che il patto di territorio del 2004 prevedeva la realizzazione della bretellina Terni-Est/ Magazzino Merci AST, quella di una centrale da 400/800 MGW per fornire energia a basso costo alle acciaierie, il completamento della Orte Civitavecchia ed altro ancora…di tutto questo, quanto è stato realizzato? Occorre soprattutto quella marcia che non si vede.

È questa giunta in grado obiettivamente di esprime capacità, idee, rapporti, decisionismo tali da invertire questo inesorabile declino? Ho forti dubbi.

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