(umbriajournal.com) by A vi News PERUGIA – “Ci sarà una lista che si richiama al socialismo italiano. Avrà un ottimo successo com’è nella tradizione, soprattutto per il buon governo di questa regione e per le grandi opere che sono state realizzate. Sono assolutamente fiducioso”. Esprime ottimismo il segretario nazionale del Partito socialista italiano Riccardo Nencini in vista delle prossime elezioni regionali che interesseranno anche l’Umbria. E lo fa, venerdì 28 novembre, in occasione della Festa socialista organizzata a Piccione di Perugia. Una due giorni, in scena anche sabato 29 novembre, promossa dai Socialisti e riformisti per l’Umbria e dal Psi Umbria come momento di incontro e aggregazione dei militanti ma soprattutto di riflessione e dibattito sul futuro. Presenti tutti i vertici locali del Partito socialista: Aldo Potenza, segretario regionale umbro, Cesare Carini, segretario provinciale di Perugia, Claudia Bastianelli, segretaria comunale di Perugia, Silvano Rometti della segreteria nazionale. Sono intervenuti anche Massimo Buconi, capogruppo dei Socialisti e riformisti per l’Umbria, e Nilo Arcudi, capogruppo dei Socialisti e riformisti Unione civica per Perugia. “I temi trattati – ha detto Potenza – sono quelli delle riforme istituzionali e del lavoro e di quello che l’Umbria dovrà affrontare nei prossimi cinque anni poiché, tra poco, ci sarà il rinnovo del Consiglio regionale. La buona politica passa attraverso iniziative di questo genere che consentono anche ai militanti di poter dire la loro rispetto alle prospettive che noi vorremmo disegnare per il futuro della regione”. E proprio il lavoro e le vertenze aperte nel territorio regionale sono stati i tema centrali di dibattito. “L’Umbria e Perugia – ha affermato Bastianelli – vivono con molte vertenze aperte. Quella della Perugina è quella che ci sta più a cuore e a cui guardiamo con più attenzione. Un partito che rappresenta il centro sinistra e ha l’ambizione di essere riformista deve parlare di lavoro e andare incontro a quelle che sono le esigenze dei lavoratori”. “Sto seguendo personalmente dal Governo – ha commentato Nencini – la questione Terni. Un grande paese europeo che ha un ruolo nel mondo come l’Italia non può fare a meno di un centro importante della siderurgia. In Italia ce n’erano tre, tutti e tre ora in crisi. Terni, Taranto e Piombino. È la ragione per la quale io sono ottimista su Terni”. “C’è bisogno di cambiamento anche in questa regione – ha aggiunto Potenza –. Abbiamo avuto un calo dell’1,5 per cento del prodotto interno lordo che si riflette anche sul piano occupazionale. È quanto mai opportuno un impegno di riflessione di tutta la maggioranza di centro sinistra ma, in particolare, delle due maggiori forze, il Pd e il Psi”. Cogliendo l’opportunità della presenza del segretario nazionale la discussione si è focalizzata anche su temi come il Jobs act. “Abbiamo lavorato – ha detto Nencini – perché la riforma del lavoro non fosse troppo penalizzante sul vecchio articolo 18. Le modifiche apportate in Commissione alla Camera vanno nella direzione da noi suggerita. Ma la cosa rilevante è che per la prima volta in Italia, ammortizzatori sociali sono stati dati anche a chi lavora nel commercio, nell’artigianato e, più in generale, nel terziario. Una ragazza che lavora da una parrucchiera o un ragazzo che lavora da un artigiano avranno gli stessi diritti di chi lavora in una grande azienda e questa è una cosa giusta”.
Nicola Torrini

Commenta per primo