(Riceviamo e pubblichiamo)
Riteniamo opportuno, in questo delicato momento della vita della Acciaieria di Terni, fornire un contributo concreto,innovativo e coraggioso volto a favorire l’individuazione di scelte in grado di definire un nuovo assetto societario e con esso il consolidamento produttivo dell’Acciaieria di Terni facendola uscire dal vicolo cieco in cui è stata fatta scivolare.
Siamo tutti coscienti della forza e della debolezza di questa azienda che negli ultimi tre anni è stata oggetto del contendere da parte di due multinazionali, Outokumpu e Thyssenkrupp e della incapacità della Commissione Europea di individuare le strategie idonee a salvaguardare, all’interno del contesto europeo, il sito produttivo di una azienda che rappresenta da sola il 20% del PIL di una intera Regione.
Per garantire la definizione di una strategia industriale capace di rilanciare e valorizzare le capacità produttive dell’AST abbiamo individuato lo strumento della Public Company ad azionariato diffuso e popolare quale primo passo concreto verso la ricerca di una soluzione da condividere con l’attuale proprietà, con il Governo, con i lavoratori e con tutta la Città di Terni.
Tale strumento, la Public Company, è la risposta che un intero territorio vuol dare al Governo mettendosi nuovamente in gioco e investendo non solo a difesa della “propria fabbrica” ma di un intero settore industriale strategico per l’intero paese.
Vuole essere anche una sfida alla stessa Thyssenkrupp sul versante di un’assunzione di responsabilità nel definire insieme tutte le azioni tese a rilanciare e consolidare il ruolo produttivo dell’AST nei mercati mondiali.
La Public Company permetterà al “Paese Italia” di sostenere finanziariamente, anche con risorse pubbliche, il sito siderurgico e con esso una nuova politica industriale del Paese.
Di fatto la Public Company, società a base privata, può consentire al Governo di attivare l’intervento del Fondo Strategico Italiano con le forme compatibili alle normative europee.
Attraverso la costituzione della Public Company, una Nuova Società che si chiamerà TAS TERNI ACCIAI SPECIALI E FUCINATI S.p.A. è possibile attivare il Fondo Strategico Italiano che è la Holding di partecipazioni italiana costituita dallo Stato Italiano per intervenire finanziariamente mediante acquisizione di quote azionarie della nuova società e di partecipare al rilancio di AST.
Alla Thyssenkrupp sarà chiesto di essere il partner industriale dell’iniziativa, mentre la gestione dell’azienda verrà affidata a tecnici di comprovata fama internazionale in rappresentanza dell’azionariato pubblico, in grado di garantire la presenza della Acciaieria di Terni sui mercati mondiali in maniera diffusa e qualificata. Vogliamo sentire veramente “nostra” l’Acciaieria di Terni!
Nel corso del mese di Novembre andremo a lanciare la Pubblica Sottoscrizione delle azioni della TAS TERNI ACCIAI SPECIALI E FUCINATI S.p.A. che avrà un capitale sociale ammontante ad euro 1.000.000 e risulterà suddiviso in n. 2.000 Azioni ordinarie del valore nominale di euro 500 ciascuna; al momento della sottoscrizione dovranno essere versati euro 125 per ogni azione sottoscritta (pari al 25% del valore nominale). Il versamento del capitale sottoscritto dovrà essere effettuato presso il Notaio Clericò di Terni. E’ questa la nostra proposta per fare uscire l’AST definitivamente dal gioco di ping-pong delle multinazionali.

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