A due settimane di distanza circa dalla rottura ufficiale delle trattative, i dipendenti dell’Ast protestato davanti l’ambasciata tedesca a Roma, annunciando di voler far sentire la loro voce anche ad Essen, dove la multinazionale tedesca ha la testa.
L’amministratore delegato di Ast, Lucia Morselli, è arrivata intorno alle dieci della mattinata al ministero dello Sviluppo economico, per incontrare la ministra Federica Guidi. All’incontro parteciperà anche il sottosegretario al Lavoro, Teresa Bellanova. Sul tavolo c’è la messa in mobilità per 550 persone, se non si troverà un accordo diverso.
Alla proprietà si chiede di fare marcia indietro sul provvedimento che prevede il taglio alle ore di lavoro nell’area a caldo.
Intanto i dipendenti continuano a protestare per la situazione che si è creata. La protesta sotto l’Ambasciata ha avuto in parte successo, visto che un portavoce dell’ambasciatore tedesco ha ricevuto cinque operai.
Negli ultimi giorni, anche il premier Matteo Renzi è stato chiamato in causa dagli stessi operai di Terni. Una delegazione di lavoratori si è presentata alla Leopolda nel fine settimana, dove ha ottenuto di parlare con il presidente del Consiglio. Quest’ultimo si è detto disposto a mediare, eventualmente anche chiamando Angela Merkel.
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