Tecnologia in agricoltura, Confagricoltura Umbria presenta iPac

(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – Veicolare i contenuti della Politica agricola comune (Pac) 2014-2020 attraverso nuovi mezzi di comunicazione. Insieme, presentare le informazioni in modo innovativo agli agricoltori, garantendo un accesso semplice e immediato attraverso l’uso di nuove tecnologie. È l’impianto di iPac, il progetto sviluppato da Cratia, ente di formazione di Confagricoltura Umbria, e finanziato dalla Regione Umbria nell’ambito della misura 111 del Programma di sviluppo rurale (Psr) 2007-2013, presentato martedì 28 ottobre a Perugia durante l’incontro “Prospettive per il comparto agro-zootecnico alla luce della nuova Pac 2014-2020”. Al tavolo Marco Caprai e Alessandro Sdoga, rispettivamente presidente e vicesegretario generale di Confagricoltura Umbria, Giorgio Leti Acciaro del Servizio sistemi naturalistici e zootecnia della Regione Umbria, e il professore Ermanno Comegna. “Con le politiche e le attività che abbiamo portato avanti negli ultimi due anni – ha detto Caprai –, nell’ambito della programmazione regionale, ci siamo intestati processi di innovazione tecnologica in agricoltura. Parliamo di agricoltura legata alla precision farming, agli strumenti informatici con chiavi di assistenza moderna, più efficaci ed efficienti. Oggi, come ha detto Renzi, ‘non si può mettere un gettone in un iPhone’, allo stesso modo non si può pensare di fare agricoltura sviluppando più carta che produzioni. Abbiamo bisogno di regole, poche e chiare, di burocrazia semplificata, di innovazione tecnologica e accessibilità ai contenuti”. “iPac – ha spiegato Sdoga – è un progetto di informazione per aziende agricole, con particolare attenzione a quelle zootecniche. Vogliamo, in questo modo, permettere all’imprenditore di accedere in qualunque momento a contenuti di interesse attraverso pc, tablet o smartphone”. Diversi gli strumenti previsti e realizzati dal progetto per raggiungere l’obiettivo. Cinque video divulgativi, quattro dossier tecnici ai quali si aggiungono convegni, seminari e ‘click days’. La campagna informativa di iPac prevede, inoltre, lo sviluppo specifici contenuti sul sito www.confagricolturaumbria.it e l’implementazione dello stesso portale per facilitare la consultazione online di inserti e pubblicazioni, la progettazione di una comunicazione integrata anche attraverso l’uso di social network e la realizzazione di app.

L’incontro ha anche dato la possibilità di conoscere alcune caratteristiche della nuova Pac. “L’aspetto più importante per gli agricoltori – ha commentato Comegna – è che ci sarà una nuova assegnazione dei diritti per l’accesso ai pagamenti diretti. Il secondo aspetto critico è l’introduzione del greening, obbligo di detenere in azienda aree di interesse ecologico e avere  comportamenti positivi nei confronti di ambiente, clima e biodiversità. Per la zootecnia, in particolare, ci saranno dei sostegni specifici, accoppiati alla produzione. Nonostante l’Unione europea abbia diminuito la dotazione finanziaria per la Pac, è sempre impegnata per sostenere la propria agricoltura. Si potrebbe fare di meglio, direi che c’è troppa burocrazia, e probabilmente gli agricoltori avranno difficoltà a comprendere le nuove regole. Comunque intravedo possibilità di consolidamento per la zootecnia italiana e umbra soprattutto legate alle opportunità del Psr”. “La zootecnia è un settore ampiamente rappresentato nella nuova programmazione – ha concluso Leti Acciaro –, ancora in fase di approvazione. Gli allevatori potranno beneficiare di contributi legati a misure per interventi di ristrutturazione e ammodernamento strutture, su aree svantaggiate, per il benessere animale o la diversificazione di produzioni e attività”.

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