Rifondazione comunista dell’Umbria ha partecipato alla manifestazione della Cgil del 25 ottobre a Roma portando un contributo importante in termini di partecipazione: tante e tanti compagni da tutti i territori, tanti amministratori che vivono quotidianamente il dramma dei tagli del governo, ma soprattutto tante e tanti giovani che hanno animato il corteo e che hanno manifestato per riprendersi il proprio futuro.
Da sottolineare quindi la nostra presenza e quella davvero imponente dell’Altra Europa in una piazza straordinaria da cui ripartire per costruire l’opposizione politica e sociale a Renzi.
La manifestazione infatti segna anche la ripresa delle lotte. L’articolo 18 non si tocca. Bene ha fatto la Cgil a chiedere la patrimoniale, la lotta all’evasione fiscale, un piano del lavoro e un nuovo intervento pubblico in economia. Per questo serve subito lo sciopero generale nel paese, tanto più in Umbria, una regione sfinita dalla crisi come dimostrano chiaramente le vicende emblematiche dell’Ast di Terni e della Merloni.
La manifestazione ha inoltre avuto il merito importantissimo di riaprire una discussione politica altrimenti divisa tra la plastificazione renziana degli spot e gli opportunismi tattici. Proprio in questo contesto si può e si deve unire la sinistra in un progetto autonomo ed alternativo al neoliberismo.
L’Altra Europa è un punto di partenza decisivo per questa impresa collettiva Per questo anche in Umbria lavoreremo affinchè la manifestazione del prossimo 29 novembre contro il governo e contro le politiche dell’Unione Europea indetta dall’Altra Europa possa rappresentare davvero l’irruzione sulla scena politica della nuova soggettività della sinistra italiana.
Enrico Flamini
Segretario Regionale Prc Umbria

Commenta per primo