La Confcommercio di Terni e provincia aderirà allo sciopero generale di venerdì prossimo i 537 licenziamenti annunciati all’Ast. L’associazione – in un comunicato – spiega che le imprese del commercio, del turismo e dei servizi della provincia ternana sono tradizionalmente solidali con gli operai, gli impiegati e i sindacati dei lavoratori nelle battaglie per la difesa del lavoro, con maggiore forza e determinazione lo sono in questo delicato momento che vede a rischio il polo siderurgico. E’ necessario, stando a quanto riferisce il dispaccio della Confcommercio, soltanto reagire alla messa a rischio di alcune centinaia di posti di lavoro. Si tratta, invece, di far ascoltare le ragioni dell’intera regionale e locale di fronte agli errori della Ue e alle scelte della Thyssenkrupp. Errori che sembrano prescindere, in modo sordo e cieco, dal mercato e dal territorio. L’appello rivolto dal mondo delle imprese e del lavoro al Governo è quindi quello di difendere a Terni, insieme alle acciaierie, i fondamentali dell”economia italiana e le reali possibilità di ripresa del Paese.

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