“Padre coraggio” paga droga del figlio e fa arrestare 15 persone

Il figlio ventenne compra droga a credito dagli spacciatori, i malviventi per farsi pagare vanno a casa del padre, lo minacciano e gli estorcono la somma. L’uomo, che risiede nel Marscianese, terrorizzato per le sorti del suo ragazzo paga, ma poi si fa coraggio e denuncia tutto ai Carabinieri di Todi.

Era il giungo 2011 quando è scattata l’indagine che questa mattina ha portato all’arresto, tra Perugia e Trento, di sei persone, cinque delle quali albanesi e un italiano. Tutti di età compresa tra i 32 e i 21 anni. L’operazione è stata condotta dai militari della Città di Jacopone, in collaborazione con quelli della Compagnia di Perugia e dei Nuclei Investigativi di Perugia e Trento.

Le droghe che il gruppo dei presunti spacciatori trattava erano: cocaina ed in misura minore di hascisc. A questi arresti, che sono il frutto dell’indagine, appunto, cominciata nel giungo 2011, nel corso dei due anni successivi, se ne sono aggiunti altri nove quasi tutti albanesi. Portando, quindi, a 15 le ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip di Perugia. 14 per albanesi e una per un italiano e che sono state eseguite nel corso del tempo e fino a questa mattina.

Durante l’inchiesta, oltre a sequestro di 4.600,00 euro in contanti, è stato possibile comprendere la stima dell’enorme giro di affari messo in piedi dal gruppo. Pensate, che in cinque giorni il sodalizio malavitoso riusciva a piazzare sul mercato anche un chilo e 165 grammi di cocaina, per un controvalore di 33.625,00 euro. Attualmente, comunica l’Arma, sono ricercati, in tutta Italia, altri otto indagati che si sono resi irreperibili.

Come già detto, oltre agli albanesi c’è anche un italiano tra i quindici arrestati dai Carabinieri di Todi. TTutto è cominciato a luglio del 2011 con l’arresto di R.V. dopo aver ceduto due dosi di cocaina.

Il 25 agosto 2011, a Perugia nei pressi della Stazione Ferroviaria S. Anna, veniva arrestato l’albanese S.E. mentre spacciava cocaina ad un assuntore del posto.

Il 20 settembre 2011, a Bastia Umbra, hanno arresto una coppia di stranieri, l’albanese M. R. e la rumena S.S., trovati in possesso di un involucro contenente circa 25 grammi di cocaina.

Il 22 ottobre 2011, a Santa Maria degli Angeli, veniva fermato ed arresto l’albanese X.J. dopo aver ceduto una dose di cocaina ad un uomo della zona. La perquisizione nella camera di albergo occupata dal predetto portava al sequestro della somma di 1.240 euro, provento dell’attività di spaccio.

Il 18 novembre 2011, a Perugia, via Cavallotti, veniva arrestato l’albanese E.M. fermato nel momento in cui cedeva tre dosi ad un camionista. Nella circostanza venivano sequestrati quasi 2.000 euro, provento dell’attività di spaccio.

Il 10 dicembre 2011, a Ponte San Giovanni, veniva arrestato l’albanese S.E. mentre svolgeva la sua attività di spaccio. Costui veniva nuovamente arrestato per lo stesso motivo il successivo 7 febbraio;

Il 31 dicembre 2011, a Deruta, veniva fermato ed arrestato un giovane italiano che aveva appena acquistato tredici dosi di cocaina, che risultata avere una purezza del 98,27% sufficiente a confezionare 69,46 dosi medie. Tale stupefacente era stato venduto da uno degli albanese indagato nell’inchiesta in disamina.

Il 30 gennaio 2012, a Torgiano, veniva arrestato uno straniero trovato in possesso di 12 grammi di cocaina, destinata allo spaccio.

L’uno febbraio 2012, in Perugia, località San Sisto, i Carabinieri arrestavano J.A., mentre spacciava tre dosi, risultate anche queste di ottima qualità, con una pure della dell’86%.

Nella mattinata odierna, a Perugia ed a Trento, sono stati arrestati: C.G., trentaduenne, cittadino albanese, residente a Corciano; C.F., ventunenne, cittadino italiano, residente a Corciano; M.I., trentunenne, cittadino albanese, residente a Perugia; K.H., venticinquenne, cittadino albanese, residente a Perugia; M.R., ventiseienne, cittadino albanese, residente a Perugia; U.J., ventinovenne, cittadino albanese, residente a Perugia.

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