Omicidio Polizzi, oggi è il giorno di Julia Tosti

Oggi è stato il giorno di Julia Tosti, la fidanzata di Alessandro Polizzi, il giovane ucciso in via Ettore Ricci a Perugia, durante una notte di sangue e follia. In aula Julia, che per altro fu ferita dallo stesso proiettile che uccise il suo giovane compagno, ha fornito un resoconto breve e dettagliato, anche se più volte rotto dall’emozione.

Un uomo, massiccio, forte e con il volto coperto, è entrato in camera, ha detto Julia. L’aggressione immediata, Alessandro che prova a reagire, Polizzi era un kickboxer e sapeva difendersi, ma non è bastato. Julia avrebbe chiesto e implorato il killer di risparmiargli la vita.

E la fortuna, nel dramma, l’assiste perché quella pistola si inceppa, non spara un altro colpo che l’avrebbe finita. L’arma finisce a terra nell’appartamento dove i due ragazzi, fino a pochi minuti prima stavano dormendo. L’assassino fugge, si getta di corsa giù per le scale e Julia Tosti dietro che lo insegue.

E proprio mentre gli corre dietro crede di riconoscere in quella sagoma il padre di Valerio il suo ex. Secondo lei era Riccardo quella notte, un ex pugile di circa cinquant’anni, un uomo forte e determinato. Ma quell’uomo ha il volto coperto, ma a Julia non sfugge il particolare delle scarpe indossate, un paio di stivali che Riccardo era solito indossare: si tratta di calzature da cowboy. Valerio il mandante il padre Riccardo l’esecutore, questa è la tesi dell’accusa e della morte del suo amato Alessandro Julia saprà solo al mattino quando risponderà ad una chiamata arrivata sul cellulare del padre. Dall’altro capo del telefono è il medico di famiglia che le fa le sue condoglianze.

Julia, nella sua deposizione ha anche raccontato della sua lunga burrascosa storia sentimentale con Valerio, delle botte che subiva, dell’uso di cocaina e del fatto che lui volesse che a cercare l’alcaloide fosse proprio lei presso gli spacciatori. Ma Valerio era morbosamente attaccato alla ragazza e Julia ha raccontato che avrebbe più volte minacciato di uccidersi se lei lo avesse lasciato.

E secondo il racconto della giovane i propositi suicidi il giovane li avrebbe portati a termine utilizzando una vecchia pistola ereditata dal nonno. Una vechia Beretta non dichiarata e custodita nel casolare dei Menenti nella zona di Todi.

E l’arma è dello stesso tipo dal quale è stato esploso il colpo che ha ucciso Alessandro Polizzi e ferito lei. La pistola è stata recuperata dalla polizia scientifica della Questura di Perugia direttamente sulla scena del crimine.

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