Contro droga e bullismo a scuola numero gratuito per segnalazioni via SMS

A Perugia la gang del centro storico va in giro impunita minacciando minorenni

PERUGIA – Un forte impegno comune contro i fenomeni del bullismo e dello spaccio di stupefacenti fra la popolazione studentesca, nella ribadita volontà di sviluppare sempre nuove sinergie per la prevenzione dei reati contro i minori e per la piena garanzia di un diritto allo studio da esercitare in condizioni di serenità e sicurezza: è quanto emerso dall’odierna seduta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi in Prefettura. All’incontro, presieduto dal Prefetto Antonella De Miro, hanno preso parte – oltre ai vertici provinciali delle forze di polizia – il Procuratore della Repubblica di Perugia Antonella Duchini, l’Assessore ai Servizi Sociali ed alla Famiglia del Comune di Perugia Edi Cicchi, il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Domenico Petruzzo, il Direttore del Distretto del Perugino dell’Azienda Usl Umbria 1, Giuseppina Bioli, nonché i rappresentanti delle articolazioni della Regione Umbria, dell’Ufficio Scolastico Regionale e dell’Ausl interessate alla tematica in argomento. Nel presentare i contenuti della recente direttiva del Ministro dell’Interno per il rafforzamento delle attività di prevenzione e contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e degli atti di bullismo negli istituti scolastici, il Prefetto ha sottolineato l’importanza di favorire, in un’ottica di rete, la massima interazione fra tutti i soggetti, pubblici e privati, impegnati a combattere i predetti fenomeni.

In tale prospettiva, allo scopo di favorire anche il contributo dei cittadini attraverso nuove e più moderne modalità di ascolto e comunicazione, particolare importanza assumerà la prossima attivazione di un’utenza telefonica dedicata, attestata presso la sala operativa di ciascuna Questura: si tratterà di un numero verde gratuito che consentirà di ricevere via SMS e gestire in forma protetta le segnalazioni (anche prive di identificativo di chiamata) relative a situazioni o episodi di spaccio e bullismo sul territorio. Le relative modalità di gestione delle segnalazioni e di conseguente intervento delle forze di polizia sono state delineate dal Sig. Questore secondo un modulo operativo che prevede l’intervento tempestivo, all’arrivo delle segnalazioni, da parte della stessa Questura, ovvero lo smistamento all’Arma dei Carabinieri nel quadro di un’alternanza secondo i criteri del controllo coordinato del territorio.

Il Questore, come anche i vertici provinciali dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale dello Stato, ha manifestato la propria disponibilità a proseguire nelle attività formative (anche specialistiche) e di prevenzione con l’utilizzo, ove necessario e su specifica richiesta della dirigenza scolastica, di unità cinofile. Per quanto riguarda le ulteriori azioni da implementare in ambito locale in coerenza con le strategie indicate nella direttiva nazionale, il Prefetto ha evidenziato la necessità di interconnettere e valorizzare al massimo le positive esperienze già intraprese sul territorio dalla Regione, dagli Enti Locali, dalle Istituzioni scolastiche e sanitarie, secondo un modello di collaborazione positivamente sperimentato in varie occasioni, non ultimo il protocollo d’intesa in materia di tossicodipendenze sottoscritto in Prefettura nei mesi scorsi e alla cui operatività il Prefetto ha assicurato voler dare massima attenzione.

Il Procuratore della Repubblica, Duchini, nel sottolineare a sua volta l’importanza di un lavoro di rete orientato al raggiungimento di obiettivi condivisi nell’interesse pubblico, ha inteso trasferire al tavolo proprie conoscenze maturate nell’esperienza giudiziaria di questi anni. Tali esperienze evidenziano la crescente diffusione del consumo di stupefacenti anche fra i minori e la conseguente necessità di mantenere elevato il livello di vigilanza e prevenzione pur anche attraverso momenti formativi ed educativi esperienziali dei giovani. Da parte sua il Direttore dell’USR, Petruzzo e le rappresentanze del mondo scolastico, nell’esprimere favore verso l’iniziativa del numero verde anti-bullismo e anti-spaccio, hanno confermato la più ampia disponibilità delle istituzioni scolastiche a collaborare alle strategie di prevenzione e contrasto, anche facendo tesoro delle conoscenze e delle esperienze già maturate negli anni scorsi in seno agli Osservatori regionali permanenti per la legalità; Giuseppina Bioli dell’Ausl Umbria 1 e Angela Bravi della Regione Umbria, nel delineare le azioni di prevenzione primaria e secondaria già in corso, si sono soffermate sullo stato di realizzazione di alcuni degli impegni e dei progetti già concordati con il protocollo d’intesa interistituzionale in materia di tossicodipendenze richiamato nell’intervento del Prefetto e che vede massimamente interessato il Comune di Perugia in azioni di coinvolgimento del territorio, come sottolineato dall’Assessore Cicchi. Quest’ultima, in particolare, ha posto l’accento sulle iniziative avviate già a livello di scuola di prima infanzia, volte a costruire strette sinergie tra scuola, famiglie e istituzioni anche con l’apporto delle espressioni aggregative del mondo locale e dell’educativa territoriale. Il Prefetto, nel far riserva di convocare apposita conferenza stampa anche con la presenza del mondo dell’associazionismo non appena sarà attivato il numero verde per le segnalazioni via SMS, ha assicurato il massimo impegno nel proseguire il coordinamento del tavolo prefettizio per la messa in rete delle esperienze e conoscenze dei singoli comparti, operativi nello specifico fenomeno. Perugia, 1° ottobre 2014

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