Sulla scia dei positivi risultati conseguiti nella lotta ai reati che destano particolare allarme sociale, quali il consumo e lo smercio al minuto di sostanze stupefacenti, l’immigrazione clandestina, i reati predatori e la guida sotto l’effetto di alcool e droga, i Carabinieri della Compagnia di Perugia rafforzano sempre di più, a tutela della legalità, i dispositivi di vigilanza e prevenzione nelle aree urbane più sensibili attraverso una costante e ravvicinata presenza dell’Istituzione alla cittadinanza, per garantire, oltre che un più efficace controllo del territorio, anche un minor senso di insicurezza percepita.
In quest’ottica, nel corso di mirato servizio espletato nel fine settimana appena trascorso, a finire nei guai questa volta sono stati:
– un 32enne albanese, residente nel capoluogo umbro, privo di attività lecita, con precedenti penali, denunciato all’Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza alcolica, rifiuto dell’accertamento e resistenza a pubblico ufficiale. Controllato nella notte in Via della Pescara alla guida della propria utilitaria francese, pur presentando chiari sintomi di ebbrezza per alito vinoso e movimenti grossolani sintomatici della pregressa assunzione di alcol, si rifiutava di sottoporsi ad accertamento etilometrico credendo che con tale condotta potesse eludere i sospetti degli operanti. Per sottrarsi al controllo, addirittura tentava di allontanarsi a piedi. Subito fermato, veniva condotto in caserma ed appositamente richiestogli, si rifiutava di fornire anche indicazioni in relazione alla propria identità personale, continuando nel suo atteggiamento poco rispettoso delle regole. Al termine degli accertamenti sul veicolo e sulla persona, i militari acclaravano che l’utilitaria era priva di copertura assicurativa obbligatoria e che l’individuo era sprovvisto di documento abilitativo alla guida perché gli era stato già ritirato per recidività all’alcool. La sua serata si è conclusa nella caserma dei Carabinieri da dove, svaniti i fumi dell’alcool, nella prima mattinata di domenica faceva ritorno a casa, a piedi;
– un 29enne tunisino, con una fedina penale particolarmente nutrita di precedenti ed una 21enne connazionale, incensurata, coppia nella vita privata, residenti nel centro storico cittadino, denunciati alla magistratura entrambi per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, l’uomo anche per lesioni personali e la donna anche per favoreggiamento personale. L’uomo, dopo aver dato ospitalità ad altro connazionale, per futili motivi verosimilmente riconducibili all’attività illecita di droga, ingaggiava con costui una colluttazione nel corso della quale lo colpiva alla testa con il calcio di una pistola giocattolo, procurandogli delle piccole abrasioni sul volto ed alla testa come poi certificate dai sanitari ai quali la vittima faceva ricorso, senza fortunatamente ulteriori conseguenze. I militari, intervenuti sul posto a seguito di segnalazione anonima da parte del vicinato richiamato dalle urla dei litiganti, nel ricostruire le dinamiche dei fatti così come sopra esposte, procedevano ad una perquisizione locale e personale, finalizzata a raccogliere elementi di prova.
In casa era presente anche la donna, compagna del 32enne albanese, la quale, sorpresa dall’arrivo a domicilio dei carabinieri, tentava come ultima spiaggia di disfarsi della droga oggetto del contendere lanciandola fuori dalla finestra, prontamente recuperata dagli operanti. Inoltre, sempre al fine di coprire le proprie e le altrui responsabilità, costei collocava la pistola giocattolo utilizzata per le lesioni personali commesse dal compagno, all’interno della propria borsa, senza riuscire nell’intento perché anche la borsa veniva minuziosamente rovistata.

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