Tunisino in 16 ore colleziona 2 arresti e una denuncia

Ruba offerte destinate a bimba malata, arrestata

POLIZIAautoFURGONEcittàPERUGIA – In sedici ore, due arresti in fragranza di reato e una denuncia a piede libero. Se non ha stabilito un record assoluto, è comunque andato molto vicino. I fatti: B.F., tunisino, anno 1983, nella notte tra l’1 e il 2 luglio ha dato inizio alle proprie imprese, prendendo di mira un gruppo di garages condominiali della zona di San Galigano.

Il ladruncolo non aveva però fatto i conti con il sonno leggero di un residente, il quale, insospettito dal rumore della porta basculante, ha chiamato il 113 e ha segnalato il presunto furto in atto.

Sul posto, la Volante ha individuato subito l’uomo, che aveva sottobraccio un casco da motociclista appena prelevato da un box; peraltro, il soggetto era stato subito riconosciuto, essendo noto ai poliziotti per precedenti analoghi episodi.

Condotto in Questura, il tunisino, visto l’esiguo valore della refurtiva e l’assenza di segni di scasso del garage, probabilmente lasciato incautamente socchiuso dal proprietario, veniva denunciato per il furto aggravato e rimesso in libertà alle 7.

A quel punto, ha pensato che valeva la pena di fare un secondo tentativo. Così, alle 9, un altro equipaggio delle Volanti è stato inviato a Madonna Alta, in via Luigi Rizzo, ove un residente aveva segnalato un giovane che tentava di entrare su un’auto in sosta.

L’equipaggio ha raggiunto l’obiettivo in pochi minuti e ha trovato il giovane ancora dentro una Volvo, ivi parcheggiata. Visti gli evidenti segni di scasso sulla vettura, gli agenti hanno proceduto al controllo del soggetto, il quale ha tentato di divincolarsi e di aggredire i poliziotti.

Costoro, dopo averlo bloccato, gli trovavano addosso il frontalino dell’autoradio e un caricabatterie appena prelevati dalla vettura; pertanto gli agenti, rintracciato il proprietario e restituitagli la refurtiva, hanno condotto il ladro in Questura, apprendendo con un certo stupore che si trattava dello stesso individuo che soltanto due ore prima era stato denunciato per il furto notturno.

Questa volta il tunisino veniva arrestato per rapina impropria e processato per direttissima nelle prime ore del pomeriggio.

In giudizio, B.F. ha patteggiato una pena detentiva di modesta entità ed è stato immediatamente rimesso in libertà. Tuttavia, rimaneva da scrivere il terzo e ultimo capitolo della storia.

Il tunisino, infatti, riflettendo sul fatto che mancavano ancora alcune ore alla fine del 2 luglio, ha tentato un nuovo furto su auto in sosta. In quest’occasione, ha preso di mira una Mercedes parcheggiata in Via Gallenga, da cui ha asportato un telefono cellulare e un timbro dell’ufficio del proprietario dell’auto.

Il ladro, però, è stato notato dal derubato, il quale ha chiamato il 113. Così, la Volante di turno ha potuto raggiungere Via Gallenga in tempo utile per bloccare, dopo un breve inseguimento a piedi, il tunisino.

In relazione a questo terzo episodio, la Polizia ha nuovamente arrestato B.F., con l’accusa di furto aggravato. Il tunisino, nella giornata di venerdì, subirà un altro processo per direttissima.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*