
A breve dovrebbero iniziare i lavori di costruzione del Villaggio Decathlon, della multinazionale francese che vende prodotti per lo sport, nella zona di Olmo. Occuperà un’area ex agricola di circa 120.000 m2 di cui 15.000 m2 coperti.
Secondo l’ex sindaco si tratta di “un nuovo format” per la regione e per l’intero Paese, in grado di produrre “un impatto importante sul reddito e sull’occupazione per il territorio comunale”. La miopia di tale visione non poteva essere espressa più chiaramente.
Anziché incentivare l’imprenditoria locale, si privilegiano multinazionali straniere in cambio della promessa di qualche posto di lavoro e dei pochi danari derivanti da oneri ed imposte.Ciò che non si vuol vedere è che iniziative come questa danneggiano le attività locali, contribuiscono allo svuotamento del centro storico, alla desertificazione dei centri periferici ed al generarsi di problemi di sicurezza, congestionano il traffico urbano ed extra-urbano, incentivano il ricorso all’uso del mezzo privato.
In sintesi danneggiano la città, l’ambiente, l’economia e le persone. L’idea che opere di questa dimensione e peso debbano essere valutate in base alle regole della democrazia partecipativa, oltre che ad una seria analisi costi-benefici, è qualcosa con cui la nuova amministrazione dovrà confrontarsi da subito se non vuole mantenere la stessa visione miope della precedente.

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