Aveva deciso di agire nel cuore della notte prendendo di mira un gruppo di garages condominiali della zona di San Galigano .
Il ladruncolo non aveva però fatto i conti con il sonno leggero di un residente che, insospettito dal rumore della porta basculante, ha chiamato il 113 segnalando il presunto furto in atto.
Sul posto la Volante ha individuato subito l’uomo, che aveva sottobraccio un casco da motociclista appena prelevato da un box; peraltro era stato subito riconosciuto dato che era noto agli agenti per precedenti analoghi episodi .
Condotto in Questura, il tunisino, F. B. del 83, sfd, visto l’esiguo valore della refurtiva e la assenza di segni di scasso dal garage, probabilmente lasciato incautamente socchiuso dal proprietario, veniva denunciato per il furto aggravato e rimesso in libertà, dopo gli atti di rito, alle 7.
Alle ore nove un altro equipaggio delle Volanti veniva inviato a Madonna Alta, in via Luigi Rizzo, ove un residente segnalava un giovane che tentava di entrare su un’auto in sosta.
L’equipaggio raggiungeva l’obiettivo in pochi minuti e trovava il giovane ancora dentro una Volvo, ivi parcheggiata.
Visti gli evidenti segni di scasso sulla vettura gli agenti procedevano al controllo del soggetto che tentava, divincolandosi, di aggredire i poliziotti.
Dopo averlo bloccato gli trovavano addosso il frontalino dell’autoradio, un caricabatterie appena prelevati dalla vettura ; dopo aver rintracciato il proprietario e restituito la refurtiva gli agenti conducevano lo straniero in Questura ove apprendevano che era lo stesso individuo che due ore prima era stato denunciato per il furto notturno.
Questa volta il tunisino veniva tratto in arresto per rapina impropria; sarà processato per direttissima.

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