Gli uomini del Commissariato hanno denunciato in stato di libertà alla competente A.G., tre soggetti responsabili di un’associazione a delinquere dedito a truffe in danno anche dello Stato. Le accuse per esercizio abusivo di una professione, falsità materiale, falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni, sono scattate nei confronti di due cittadini tifernati, peraltro pregiudicati con precedenti specifici, nati e residenti a Città di Castello M.U. di anni 65 pensionato e F.G. di anni 63 libero professionista, I.L. marocchina di anni 20 residente in provincia di Arezzo.
L’attività investigativa ha preso le mosse dalla denuncia sporta da un pensionato tifernate, che si era visto richiedere, mediante bollettini postali di versamento, alcuni contributi domestici INPS per l’anno 2014, relativi l’assunzione di una cittadina marocchina a lui sconosciuta.
Gli accertamenti e le verifiche permettevano di appurare che attraverso l’inserimento di falsi dati occupazionali nelle Banche Dati del Ministero del Lavoro e dell’INPS, era stato costituito un falso rapporto di lavoro.
Con la complicità di I.L. dunque, era stata creata una fittizia posizione assicurativa, assistenziale e previdenziale, con tutti i benefici, anche economici, conseguenti del caso, ed oneri a carico dello Stato.
Allo stato attuale sono in corso ulteriori verifiche investigative mirate ad appurare l’esistenza di eventuali ulteriori posizioni previdenziali fittizie.

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