
L’Assemblea legislativa ha approvato a maggioranza, con 14 voti favorevoli (Pd, Psi, Idv e Prc), 5 contrari (Fd’i, Lega e Valentino-Fi) e 5 astenuti (Udc, Ncd, Cu, Nevi e Modena-Fi), il “Piano triennale 2014/2016 per la promozione sportiva, motorio ricreativa, per le manifestazioni e per l’impiantistica”.
Il provvedimento è stato illustrato in aula dal presidente della III Commissione, Massimo Buconi, che ha sottolineato come “la crisi ha colpito anche lo sport, tanto che le risorse regionali destinate al sostegno dello sport negli ultimi sette anni, dal 2007 al 2013, abbiano subito complessivamente tagli più o meno graduali fino all’80-90%. Basti pensare che per la pratica sportiva si è passati da 635mila 896 euro del 2007 a 182mila 308 del 2013 e per l’impiantistica sportiva da un milione 400mila euro del 2008 fino ad arrivare ad oggi dove non vi sono risorse disponibili. Su questo versante si spera di poter utilizzare quanto prima un milione di euro sui 20 disponibili a livello nazionale di fondi statali ancora bloccati”.
Il relatore di minoranza, Franco Zaffini (Fd’i), ha fortemente criticato il Piano per la mancanza di risorse. “La giunta – ha detto Zaffini – non può portare in aula un atto triennale senza risorse. Lo sport è un settore strategico e importante che meriterebbe maggiore attenzione. Fossi stato nell’assessore avrei rinunciato alla delega allo sport se mi fosse stata data senza risorse. Oggi stiamo discutendo di un atto vuoto, totalmente incapace di programmare e produrre effetti positivi. È l’esempio plastico di quello che non dovrebbe mai accadere. Si tratta, infatti, di una materia di grande importanza visto che la pratica sportiva è fondamentale per i nostri giovani. È, quindi, deprecabile che non ci siano risorse per l’intero piano triennale. L’unica cifra di rilievo dell’interno piano è il milione 200mila euro di residuo passivo dell’edilizia, che è impegnato tutto per quest’anno, e che non si capisce bene da dove provenga. Per questo giudichiamo l’atto irricevibile, lacunoso, omissivo e superficiale”.
L’assessore allo sport, Fabio Paparelli, ha sottolineato l’importanza dell’atto che “per la prima volta mette nero su bianco la volontà della Regione di rendere strutturale l’attività motorio ricreativa nelle scuole primarie dell’Umbria, integrando la pratica sportiva con la prevenzione della salute e l’educazione alimentare”.

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