“Il memoriale di Amanda mi scagiona” lo ha detto questa mattina Raffaele Sollecito nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Roma presso il centro congressi Cavour. Con lui il padre Francesco e gli avvocati Giulia Bongiorno e Luca Maori.
“Ho sempre creduto all’innocenza di Amanda, ne ero innamorato e vivevo con felicità quel momento, non posso dire che Amanda fosse con me quella sera, ma non per questo credo che lei possa aver compiuto un delitto così orrendo. Mi può sorgere un dubbio, ma non cambio idea. I giudici dicono che Amanda è uscita, e io non mi ricordo e non posso saperlo, ma se anche fosse vero perché accusarla subito di un delitto? Io e la mia famiglia crediamo profondamente nell’innocenza di Amanda, non c’è alcuna ritrattazione”.
Parlando della sentenza della Corte d’assise d’appello di Firenze, il giovane sostiene che “ nella sentenza ci sono alcune anomalie” nel racconto fornito da Amanda e poi aggiunge “è il memoriale di Amanda che mi scagiona, è lei stessa che mi dà un alibi quando mi dichiara estraneo da ciò che per i giudici è la verità”.
Riguardo alla Cassazione, l’avvocato Bongiorno dice che “Non possiamo dire quale sarà la decisione della Cassazione, ma noi chiederemo l’annullamento, in modo da chiudere per sempre il caso. Muoviamo una critica alla sentenza di appello. Non siamo davanti ad una ritrattazione di Raffaele, ma una tesi subordinata: se ci sono delle anomalie le approfondiscano per Amanda, ma non le estendano a Raffaele”.
Intanto spunta un sms che secondo l’accusa sarebbe stato inviato all’esterno della casa del delitto di via della Pergola. Un sms che non posiziona i due imputati sul luogo del delitto.

Commenta per primo