Sabato 5 luglio 2014, alle ore 18.30, a Postignano (PG), nella Chiesa della SS. Annunziata, si terrà un concerto per due pianoforti con Sigfrido FENYES e Simone ORI.
I due pianisti eseguiranno musiche di Schumann; il concerto, nell’ambito della manifestazione “Un Castello all’orizzonte” è con ingresso gratuito.
Sigfrido FENYES è avvocato penalista a Firenze. Affianca l’attività professionale allo studio del pianoforte e della musica.
Da privatista, ha conseguito il diploma di pianoforte presso il Conservatorio di Perugia.
Iniziò a studiare il pianoforte con la Prof.ssa Alba Maggini, continuando poi con il M° Orazio Frugoni che lo preparò al diploma e con il quale segue corsi di perfezionamento.
Approfondisce lo studio del pianoforte con la Prof.ssa Lydia Rocchetti.
Attualmente, è presidente dell’Associazione Amici della Scuola di Musica di Fiesole e membro del consiglio di amministrazione della Fondazione della Scuola medesima.
Organizza il concerto annuale dell’Ordine degli Avvocati di Firenze, esibendosi in compagnia di musicisti professionisti in repertorio cameristico e, negli ultimi anni, in concerti per pianoforte e orchestra sotto la direzione del M°Alessandro Pinzauti.
Simone ORI è nato a Prato nel 1977. Dopo i diplomi in Pianoforte, Organo (Claudio Astronio), Clavicembalo (Annaberta Conti e perfezionamento con Ottavio Dantone) e Direzione d’Orchestra (Piero Bellugi e Alessandro Pinzauti) con il massimo dei voti, lode e menzione speciale, si perfeziona in Direzione d’Orchestra a Vienna presso la Universität für Musik und Darstellende Kunst, sotto la guida di Mark Stringer e Yuji Yuasa (col quale continua a perfezionarsi).
É attivo nelle molteplici vesti di Direttore d’orchestra, Continuista, Maestro Collaboratore e Organista presso numerosi Teatri e Festival italiani ed esteri, tra cui Liverpool Hope University, Parigi (Philippe Maillard Production), Casinò Baden, Händel Haus-Halle, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro di Jesi, Ravenna Festival, Cattedrale di Reims, Festival di Wiesbaden, Festival di Santa Fiora, Festival di Montepulciano, Technisches Museum – Wien, Estate Regina, Ca’ Vendramin – Calergi di Venezia, Festival ‘O Flos colende’ – Firenze, Teatro della Pergola – Firenze, Teatro di Pisa, Festival Opera Barga, Festival ‘Umberto Giordano’ di Baveno Teatro Nuovo di Bolzano, Neue Bühne di Vienna, ecc., accanto ad artisti quali Gemma Bertagnolli, Federico Maria Sardelli, Sergio Foresti, Antonello Farulli, Barbara Di Castri, Patrizia Cigna, Giuseppina Bridelli, Corrado Rovaris, Mirko Guadagnini, Bruno Bartoletti, Makoto Sakurada, Claudio Astronio, Jacopo Spirei, Graham Vick, Giacomo Prestia, Ivanna Speranza, Claudio Astronio, Roberto Scandiuzzi, Daniele Damiano, Paul Esterhazy, Christoph Meier, Massimo Zanetti, ecc., in collaborazione con Baden Symphonietta, Orchestra Pro Arte – Wien, Berliner Symphonietta, Auser Musici, Camerata Strumentale città di Prato, Ort, Harmonisces Mundi, Camerata Strumentale Fiesolana, Bozen Baroque Orchestra, Orchestra del Carmine, Nuova Orchestra Labronica, Agimus Orchestra, Opera Instabile Orchestra.
Il suo repertorio, con diversi ruoli, spazia da Monteverdi fino al Novecento e alle Avanguardie più recenti, con particolare attenzione e ricerca musicologica al Classicismo Viennese.
Dal novembre 2012, col gruppo Auser Musici si esibisce alla Haendel Haus di Halle, nella stagione di Philippe Maillard a Parigi, presso il Teatro Verdi di Pisa e l’Opera Barga.
Vincitore della Borsa di Studio 2013 dell’Associazione Richard Wagner-Italia per il Festival di Bayreuth, con Concerto-Premiazione presso la prestigiosa Sala di Palazzo Vendramin-Calergi, Venezia.
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Inoltre, a Postignano, dal 2 al 4 luglio, si sta tenendo un master in pittura dal titolo “ART, CULTURE, SAVEURS. Tra Bagnoregio e Castello di Postignano” a cura di Michele Delisle, dell’Università Concordia di Montréal (Canada).
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La manifestazione di Postignano “Un Castello all’orizzonte 2014” gode del Patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia, del Comune di Sellano e del Comune di Monteleone di Spoleto.
Il Castello di Postignano offre un’esperienza di turismo e di vita sostenibili, fatti di sostanza e di emozioni: sessanta case perfettamente restaurate nel rispetto dell’impianto medievale delle architetture, ma caratterizzate da tutte le risorse di una vivibilità moderna – un albergo “diffuso” – un ristorante/trattoria dove, la cucina semplice, l’attenzione alle tradizioni e alla qualità delle materie prime sono la sua filosofia – una sala conferenze – un centro servizi – l’antica chiesa, oggi luogo di eventi culturali, artistici e di intrattenimento. Qui i restauri hanno svelato affreschi di antica bellezza, tra i quali una Crocifissione del XV secolo apparsa dietro una parete crollata – una biblioteca – alcune botteghe artigiane.
Entro il 2015, sarà ultimato anche il centro benessere.
Alla fine degli anni ’60, l’architetto americano Norman F. Carver definì il Castello di Postignano come l’archetipo dei borghi collinari italiani, tanto da riprodurre le imponenti case-torri del borgo, aggettanti l’una sull’altra, nella copertina del suo libro fotografico “Italian Hilltowns”.

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