Dimissioni Eugenio Guarducci ad Assisi, tira un’ariaccia, volano stracci

ENTRATA A "GAMBA TESA" DELL'EX ASSESSORE SERENA MOROSI

Dimissioni Eugenio Guarducci ad Assisi, tira un'ariaccia, volano stracci

Dimissioni Eugenio Guarducci ad Assisi, tira un’ariaccia, volano stracci

da Serena Morosi – Fratelli d’Italia
“Attenzione agli ultimi, ecologia e salvaguardia dell’ambiente, sviluppo sostenibile integrale, trasparenza, sicurezza, legalità” per dirla in una parola “SMART”! Questo era il ritornello che ha condotto alla vittoria della coalizione civico-PD in Assisi. Bene.

Premesso che (a suon di 300.000,00 €) il Festival ha rappresentato una proposta di alto livello, chiedo se i nostri illustri Amministratori sanno che la coerenza pensiero-azione, unita a competenza e progettualità, sia qualità indispensabile per essere credibili ed indirizzare politicamente una Città. In solo un mese di promozione siamo diventati in più di un’occasione la “barzelletta dell’Umbria”, non sto a risollevare i temi che hanno mosso le penne non soltanto di coloro i quali sono all’opposizione, e rivestono specifici ruoli politici, ma anche, cosa importantissima, hanno fatto alzare il ditino a tante persone di buon senso rispettose dei Cittadini (tutti, nessuno escluso), del Territorio, della Città e delle Istituzioni.

SMART significa “intelligente”, ma è anche l’acronimo di Sostenibile, Misurabile, Accessibile, Rispettoso di ambiente e persone, Trasparente.

Entro nello specifico:

  • INTELLIGENTE: può definirsi “intelligente” la proposta di colui ha iniziato a combattere il pluralismo culturale della Città di cui è Assessore? Con il subdolo pretesto della “motivazione” ha investito i Cittadini della corresponsabilità del successo/insuccesso dell’operazione! E da qui è scattato una sorta di “terrorismo psicologico”, “lotta alle streghe”, secondo cui ogni intervento “contro” il “pensiero unico” è stato messo alla gogna, e la divergenza di opinioni è stata assunta come pura contrapposizione. Personalmente credo che questa rappresenti la più alta forma di anti-cultura! Un festival nasce, cresce, viene apprezzo, amato o odiato (per usare la terminologia da cui è partito il vortice di questi giorni), e non deve passare in sordina il fatto che un Assessore abbia invitato una Città ad amare la propria “creatura” prima ancora di presentarla, senza dare modo e tempo di valutarne obiettivi, contenuti, risultati “misurabili”. Questa non è Cultura, questa a parer mio è arrogante presunzione che ha ingenerato una sorta di appiattimento ideologico, che ha portato ad una totalitaria “catalogazione” delle persone: da una parte i Cittadini OK, innamorati di Universo Assisi e gli unici disposti a dare un contributo alla Città, dall’altra i Cittadini “incolti” e che “sparano caXXate”, come si è permesso di dichiarare un artista coinvolto nel Festival. Continuo nella mia riflessione….
  • RISPETTOSO DI AMBIENTE E PERSONE: non mi dilungo sulle questioni di rispetto dell’ambiente più volte affrontate, ma è quanto mai opportuno spendere qualche riga sul RISPETTO PER LE PERSONE, e non solo in virtù delle considerazioni su esposte o dell’assordante silenzio nei confronti di intollerabili affermazioni, vorrei spostare l’attenzione al parametro…
  • ACCESSIBILITA’: se pensiamo ai tanto sbandierati “fragili”, sì, spesso (strumentalizzati) in prima fila con l’esercito del selfie o magari, come avviene con bimbi o anziani, oggetto di comunicati stampa pubblicitari… beh, chiedo: è tollerabile che gli eventi (poi diventato uno) più “raffinati” della Kermesse – come gli organizzatori hanno definito – non fossero ACCESSIBILI a persone con disabilità motoria? Quelle stesse che tanto stanno a cuore a Sindaca, Assessora alle Politiche Sociali e mettiamoci pure Pari Opportunità! La maschera è crollata, l’ipocrisia svelata e il Mortaro è diventato inconsapevole palcoscenico di “uno, nessuno, centomila” e – perché no?! – anche di Eco e Narciso, vista la strenua difesa della location che ha comportato una spesa non preventivata e di certo non trascurabile. E da qui si arriva alla…
  • SOSTENIBILITA’ ECONOMICA: nulla da aggiungere a quanto già noto sul grande dispendio di risorse per una durata molto breve ed una inefficace e tardiva promozione, ma è forse importante anche riflettere su quanto l’autoreferenzialità narcisista abbia inciso sui conti, poiché la “creativa soluzione della criticità ambientale” che Comune e Regione hanno concordato, ovvero il noleggio degli auricolari, ha certamente avuto un costo (ulteriori 10.000 €?). Perciò: il concetto di TRASPARENZA???  Noi Signori Cittadini, quando saremo informati sulle voci di spesa preventivate e su quelle “aggiuntive”???
  • No comment sul parametro LEGALITA’: a tutti è noto il teatrino delle autorizzazioni necessarie e le superficiali uscite di qualche amministratore che senza vergogna ha scritto “era meglio non richiederle”. DILETTANTI ALLO SBARAGLIO è diventato così il sottotitolo di Universo Assisi… sono addirittura stati capaci di vendere i biglietti prima di avere in pugno i necessari permessi!!!

Inoltre, specie in un contesto di crisi economica, non si può dimenticare che la Cultura è prima di tutto un diritto sancito della Costituzione, e pertanto una programmazione culturale Pubblica non interamente gratuita e con eventi a numero chiuso è cosa inammissibile, a parere di moltissimi Cittadini, i quali, da contribuenti, legittimati a criticare, hanno comunque finanziato l’operazione!  A questo punto, per la tanto sbandierata TRASPARENZA – abbiamo addirittura un Assessorato alla Trasparenza!!! – anziché impegnarvi a lodare la bontà dell’operazione spostando l’attenzione sui numeri delle presenze (peraltro locali! OBIETTIVO RILANCIO TURISMO: FLOP…) sarebbe interessante poter avere i numeri SIAE: quanti i biglietti venduti e quanti “omaggi” per gli eventi a pagamento? Perché da imprenditore si può avere un pubblico di invitati, da Amministratore che decide di far pagare i propri Cittadini, invece, direi di no!

Infine, sempre per diritto di conoscenza, sarebbe opportuno conoscere le motivazioni per cui all’Avviso per l’Affidamento del Servizio di Supporto gestione Eventi del Comune, nonostante nel nostro territorio esistano competenti studi grafici, solo un paio hanno potuto rispondere e solo uno è stato ammesso alla gara! Bhè, forse i requisiti richiesti erano tali da escludere i “nostri” professionisti? Magari, per trasparenza, i Cittadini dovrebbero essere informati del fatto che circa 30.000 € verranno corrisposti ad una Società Cooperativa di Perugia, quando visto D.Lgs. 50/2016 si sarebbe potuto affidare direttamente l’incarico ad un professionista di Assisi, con un sistema di turnazione far lavorare i nostri contribuenti, attingendo da un elenco di professionisti!!! Ah già, in materia di grafica computerizzata questa amministrazione ha deciso di non elaborare alcun elenco!

Un ultimo interrogativo: si può pagare, ad esempio, un artista 16.500,00 € ed avere, ad essere generosa, un pubblico pagante di 300 persone ed incassare quindi 6.000 €? Scusate non comprendo…qualcosa mi sfugge… resto, insieme a tanti Cittadini sensibili, indignati e offesi, in attesa di scuse e spiegazioni, considerando “pirandelliano” l’aggettivo più appropriato per Universo Assisi, che in soli quattro giorni ha permesso a molti di imparare a proprie spese – in ogni senso – di essere amministrati da maschere ma nessun volto!

Insomma, ribadendo la totale fiducia riposta inizialmente in Universo Assisi (il Centro – destra non fa opposizione tout court), al di là delle auto-celebrazioni improntate al messaggio “come siamo stati bravi”, credo che siano molti gli aspetti meritevoli di “mea culpa” e Comunicati “trasparenti”. Assisi non merita Amministratori di questo tenore!

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