Statizzazione accademia Belle Arti di Perugia, la firma del protocollo con ministro Fedeli [FOTO E VIDEO]

Ora il prossimo passo sarà la statizzazione degli istituti musicali

Statizzazione accademia Belle Arti di Perugia, la firma del protocollo con ministro Fedeli

Statizzazione accademia Belle Arti di Perugia, la firma del protocollo con ministro Fedeli PERUGIA – Una data storica quella di oggi, sabato primo aprile: dopo 444 anni, l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, la seconda più antica d’Italia, si avvia a diventare statale. È stato infatti firmato un accordo di programma sottoscritto con il Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), dalla ministra Valeria Fedeli, dal presidente della Fondazione dell’Accademia, Mario Rampini, dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, dal presidente della Provincia, Nando Mismetti, e dal sindaco di Perugia, Andrea Romizi. Una cerimonia che si è conclusa con la visita della ministra Fedeli, accompagnata dalla dottoressa Fedora Boco, al Museo dell’Accademia, tra gessi e dipinti. “Oggi è il coronamento di un sogno – ha detto il presidente Rampini – lungo idealmente 444 anni; l’auspicio è che al più presto l’Umbria possa avere la sua, prima e unica, accademia statale”.

A seguire, gli interventi del sindaco Romizi, del presidente della Provincia Mismetti (che ha pubblicamente annunciato la concessione in uso all’Accademia dei propri locali di via Tornetta, così da far fronte al costante aumento del numero degli studenti) e della presidente Marini. A chiudere, prima di procedere alla firma dell’accordo, l’intervento della ministra. “Oggi qui a Perugia inizia un percorso cruciale per il futuro della accademie non statali che definiamo comunemente storiche – ha sottolineato Fedeli -. Dopo un lunghissimo, davvero troppo lungo, e sofferto periodo di gestazione successivo al varo della legge n. 508 del 1999, che sanciva l’autonomia delle istituzioni dell’alta formazione artistica e musicale, oggi finalmente avviamo ufficialmente, la tante volte auspicata procedura di statizzazione del settore. L’accordo di oggi, primo dei tre che mi accingo a firmare anche con Genova e con Verona, è l’ultima tappa di un percorso preparatorio iniziato già con la legge finanziaria per l’anno 2014. Le accademie storiche sono realtà preziose che tutto il mondo ci invidia e costituiscono una delle vetrine più straordinarie della tradizione culturale italiana. Una tradizione che è stata fondata dalle officine dell’artigianato artistico e dalle scuole musicali che dal Rinascimento in poi hanno costellato la mappa dell’Italia. E proprio l’Accademia Vannucci di Perugia, con la sua storia risalente alla prestigiosa ‘Accademia del dissegno’, della fine del ‘500, è un esempio magnifico di una simile tradizione. In tutti i modi, la statizzazione delle Accademie andrà avanti speditamente. O mediante apposito provvedimento legislativo o, eventualmente, mediante quello regolamentare che è già previsto dalla legge 508 del ’99. Personalmente – ha concluso Fedeli – ritengo importante che enti come la Regione, la Provincia, il Comune, non vengano meno all’impegno di sostenere, anche sul piano infrastrutturale, le Accademie. Un segnale molto positivo di quella volontà di cooperazione sinergica in funzione di obiettivi altissimi che qui a Perugia è esemplata magnificamente. Anche per questo sono grata alle autorità che hanno reso possibile l’accordo di oggi”.

L’obiettivo in tre anni. “L’accordo di programma stipulato per il triennio accademico 2016-2019 ha l’obiettivo di intraprendere un percorso di statizzazione dell’Accademia – spiega il direttore amministrativo dell’Accademia, l’avvocato Domenico Ferrera, che ha seguito da vicino la fase istruttoria -. Un accordo che in tre anni consente di svincolare fondi (4 milioni di euro per tutte e cinque le Accademie italiane, di cui solo 3 hanno i requisiti, vale a dire Perugia, Genova e Verona) che annualmente la legge nazionale prevede per le accademie civiche”.
L’impegno per l’Accademia. L’Accademia si impegna a: assicurare per la durata dell’accordo il permanere di una situazione di assenza di situazioni debitorie o di criticità finanziarie da cui possano derivare oneri a carico dello Stato ulteriori rispetto a quelli attualmente previsti; presentare un aggiornamento annuale della propria programmazione triennale secondo le modalità definite dal Ministero al fine di consentire il monitoraggio dei risultati conseguiti; utilizzare le risorse assegnate dal Ministero esclusivamente per le spese del personale assunto secondo le disposizioni del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica.

L’impegno per Regione, Provincia e Comune. La Regione Umbria si impegna ad assicurare all’Accademia, il contributo annuale di euro 100 mila euro. La Regione si impegna altresì al mantenimento del sopraindicato finanziamento per il funzionamento dell’Istituzione, successivamente al triennio cui si riferisce il presente accordo e anche successivamente all’eventuale statizzazione, compatibilmente con le risorse effettivamente disponibili. La Provincia di Perugia si impegna ad assicurare il contributo annuale di 10 mila euro. Mentre per il Comune, l’impegno è: 175 mila euro per il 2016, 150 mila per il 2017, e 140 mila euro per il 2018, compreso l’assicurare all’Accademia l’uso gratuito dell’immobile dove ha sede tuttora (piazza San Francesco al Prato), nella misura almeno pari a quella relativa all’anno 2018, per il funzionamento dell’Istituzione successivamente al triennio cui si riferisce il presente accordo e successivamente all’eventuale statizzazione, compatibilmente con le risorse effettivamente disponibili.

Il Ministero. Il Ministero si impegna ad assegnare ed erogare a favore dell’Accademia per l’anno 2016 (a.a. 2016/17) 515 mila euro, oltre all’importo ordinario corrente, e ad assicurare un importo finanziario per gli anni 2017 e 2018, compatibilmente con le risorse effettivamente disponibili a valere sui relativi esercizi finanziari e sulla base degli esiti del monitoraggio dei risultati conseguiti e tenuto conto degli esiti della valutazione periodica da parte dell’Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca). Se nel corso del triennio non dovessero realizzarsi le condizioni normative necessarie per la statizzazione dell’Istituzione, fatto salvo il rispetto degli impegni assunti da parte dei soggetti sottoscrittori dello stesso, si procederà, compatibilmente con le risorse a disposizione, a valutare i risultati ottenuti nel corso del triennio ai fini dell’eventuale rinnovo del presente accordo.

Prossimo step. “Alla firma di oggi – ha spiegato il presidente Mario Rampini – seguirà il passaggio che il Ministero dovrà fare, un regolamento, previsto dalla legge 508, dove si stabiliranno tutte le procedure della statizzazione, un iter che dovrà essere seguito da vicino, affinché tutto vada a buon fine. L’arco di tempo per chiudere la statizzazione sono tre anni, ma spero che tutto possa concludersi molto prima”.

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