Umbria Jazz 2018, i grandi eventi all’arena Santa Giuliana

Umbria Jazz 16, il programma completo dell'Arena

Umbria Jazz 2018, i grandi eventi All’arena Santa Giuliana Una icona della musica, non solo del jazz. Uno degli artisti afroamericani più influenti e rispettati. Un’autentica leggenda vivente. È Quincy Jones, al cui ottantacinquesimo compleanno Umbria Jazz dedica la serata inaugurale (13 luglio) all’arena Santa Giuliana. Sul palco dell’arena si alterneranno, presentati dallo stesso Jones, grandi artisti che in passato hanno lavorato con lui: la star della canzone americana Patti Austin, i virtuosi della vocalità jazzTake 6, la jazz singerDee Dee Bridgewater, un grande della musica brasiliana, Ivan Lins, e, da Cuba, Alfredo Rodrigueze Pedrito Martinez. In più, ci sarà come ospite speciale Paolo Fresu. 

Dietro a loro, con gli arrangiamenti originali di Quincy Jones, la Umbria Jazz Orchestra diretta da John Clayton con Nathan East Harvey Mason.

Sezione brasiliana stellare con un week end che si annuncia memorabile. Il 14 luglio Gilberto Gil presenterà una rilettura di uno dei suoi più storici e riusciti progetti, il disco Refavela che incise quarant’anni fa e che rappresenta l’anima più africana della musica di Bahia. Aprirà la serata Margareth Menezes, una delle personalità più prorompenti della scena brasiliana.

Il 15 luglio due set di eccezione: Stefano Bollani torna alle sue passioni carioca portando in tour il materiale del suo ultimo disco, “Que Bom”. Caetano Veloso con “Ofertorio” sale per la prima volta sul palcodi Umbria Jazz con i suoi tre figli musicisti. Un Caetano più intimo nella sua dimensione familiare.

In continuità con la tradizione che fin dall’inizio ha visto nell’arena il naturale teatro dei grandi eventi pop-rock, Umbria Jazz presenta il 16 luglio i Massive Attack, storica band britannica fondatrice del “trip hop” e protagonista di alcune delle più importanti innovazioni degli ultimi anni. Con 11 milioni di dischi venduti in carriera ed una miriade di riconoscimenti Massive Attack sono tra le sigle più popolari della scena contemporanea. Apriranno la serata gli Young Fathers, vincitori tra l’altro del prestigiosoMercury Prize. L’abbinamento non è casuale perché la band scozzese ha già collaborato con i Massive Attack.

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Il 17 luglio l’atteso concerto di The Chainsmokers, uno dei fenomeni musicali del momento. Per il duo americano di performers/ produttori/dj Perugia è l’unica data estiva italiana.

Il 20 luglio sarà la volta di David Byrne. Fondatore e frontman dei Talking Heads, creatore della Luaka Bop, produttore discografico, fotografo, regista, autore, musicista (iscritto nel 2002 nella Rock & roll Hall of Fame) ed infine artista, David Byrne è un talento multiforme. Ha vinto anche un Oscar, un Golden Globe e due David di Donatello. Prima di lui si esibiranno i ricostituiti Os Mutantes, band di eccentrici creativi che fu l’anima più radicale del Tropicalismo con il suo esplosivo mix di psichedelia, rock, dissonanze. Il tutto naturalmente strettamente intrecciato con le tradizioni e l’enorme patrimonio ritmico della musica del Brasile.

Il 18 luglio esordiscono a Umbria Jazz due artisti emersi negli ultimissimi anni ma che stanno rapidamente conquistandosi un’audience internazionale per originalità e talento. Somi con il suo New African Jazz getta un ponte tra le radici africane e la scena jazz e soul americana. Nel songbook di questa giovane cantante e songwriter si trovano le molteplici ispirazioni che provengono da mondi tanto diversi come Africa e America, legate tra loro da intensità espressiva e da una vocalità duttile ed estremamente naturale. Benjamin Clementine, londinese, è tra i protagonisti di primo piano della nuova scena musicale. Certamente, uno degli artisti più imprevedibili e carismatici della sua generazione. Cantante dalla voce tenorile di grande espressività, pianista e multistrumentista, songwriter e poeta, Clementine (30 anni) con due soli album in studio ed una manciata di EP e singoli si è ritagliato un posto importante nella attuale musica d’autore.

Nel programma della Arena non manca il jazz. Il 19 luglio torna uno degli artisti più amati dal pubblico di Umbria Jazz e per questo uno dei più assidui frequentatori del festival, Pat Metheny. Il grande chitarrista suonerà con il suo più recente quartetto. Sarà preceduto dal quintetto di Kyle Eastwood, contrabbassista e leader, noto eapprezzato anche come compositore di colonne sonore per alcuni dei film del suo illustre genitore, Clint Eastwood.

Il 22 luglio, giornata di chiusura del festival, ancora grande jazz con le canzoni di Melody Gardot, autrice e cantante raffinata, e con l’omaggio di Gregory Porter a Nat ‘King’ Cole (oggetto del suo ultimo disco) accompagnato dalla Umbria Jazz Orchestra diretta da Vince Mendoza. Lunga e articolata la serata del 21 luglio, con ben tre distinti set. Bokanté nato dall’incontro fortuito di Michael League, fondatore e leader di Snarky Puppy, una delle band più popolari degli ultimi anni, con la cantante Malika Tirolien, una ragazza cresciuta a Guadalupe e naturalizzata canadese. Attorno a loro ha preso forma la band, di cui fanno parte altri due ex Snarky Puppy, che suona una world music molto calata nei temi della contemporaneità. Nik West, esplosiva performer (vocalista e bassista) e songwriter di talento, affonda le sue radici musicali e le solide basi tecniche nel funky e nel soul. Un gruppo decisamente non convenzione è Hypnotic Brass Ensemble, band di ottoni che si è formata nel South Side di Chicago. È una band a conduzione familiare, visto che i suoi membri sono sette dei figli di una leggenda del jazz della Windy City, Phil Cochran.

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