Dopo il palco di Umbria Jazz e gli applausi di Piazza IV Novembre, per 22 giovani musicisti dell’OGiReUm arriva il riconoscimento di una stagione di studio, passione e responsabilità. Ma dietro ogni orchestra c’è una comunità: studenti, insegnanti, famiglie e direttori che costruiscono insieme il futuro della musica.
di Antonella Valoroso
Perugia, 7 luglio 2026 – Domenica sera erano sotto le luci del palco di Piazza IV Novembre, davanti al pubblico internazionale di Umbria Jazz. Lunedì mattina, invece, il palcoscenico era un’altra sala: quella dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria. Nessun grande palco, nessuna folla di spettatori. Ma la stessa emozione. Perché per ventidue giovani musicisti dell’Orchestra Giovanile Regionale dell’Umbria il riconoscimento più importante è arrivato proprio lì: una borsa di studio per premiare l’impegno, la costanza, la passione e la responsabilità dimostrata durante tutta la stagione. E insieme alle borse di studio sono arrivati gli attestati di merito (senza borsa, ahimè, perché i fondi a disposizione non erano sufficienti). Un modo per dire grazie a chi ogni giorno studia uno strumento, prova, sbaglia, ricomincia e impara che la musica, soprattutto quella d’insieme, nasce dall’ascolto degli altri.
Perché per fare un’orchestra ci vuole un villaggio. O forse, meglio ancora, un villaggio di maestri.
Gli occhi della presidente dell’OGiReUm APS, prof.ssa Rossana Neglia brillano mentre si rivolge alla platea di ragazzi, ragazze, famiglie e maestri che riempie la sala: «Le orchestre sono un bene prezioso e quelle giovanili lo sono ancora di più, perché rappresentano il vivaio delle orchestre professionali e del pubblico di domani. Chi studia uno strumento sviluppa competenze importanti, ma chi suona insieme agli altri impara soprattutto ad ascoltare, a collaborare e a costruire una comunità: quelle soft skills di cui oggi si parla tanto e che sono fondamentali nella società contemporanea. Ieri la Young si è esibita davanti a una piazza gremita per Umbria Jazz, all’interno del programma Umbria Jazz Kids, ricevendo un’accoglienza straordinaria. È stato un anno eccezionale e oggi premiamo ventidue ragazze e ragazzi che lo hanno reso possibile. I nostri progetti per il futuro sono ambiziosi. Avvieremo campagne di fundraising, ma abbiamo bisogno anche del sostegno delle istituzioni, a partire dalla Regione Umbria. Rivolgiamo dunque un appello alla presidente Stefania Proietti e la invitiamo fin da ora al nostro prossimo concerto. Perché questa è l’Orchestra Giovanile della Regione Umbria, un bene comune da proteggere e sostenere. I giovani tutti sono il nostro patrimonio più prezioso. Ma giovani e le giovani musiciste sono un dono che nella terra di Francesco d’Assisi, poeta e musico, dovrebbero essere una priorità».
Le parole della presidente OGiReUm APS Rossana Neglia racconta il senso più profondo di questo progetto: un’orchestra giovanile non è soltanto una palestra musicale, ma un luogo dove si imparano collaborazione, responsabilità e capacità di costruire una comunità. Competenze che vanno oltre il palcoscenico e che accompagneranno questi ragazzi nella vita.
Il premio arriva al termine di un anno speciale, culminato con l’esibizione dell’Orchestra Young a Umbria Jazz Kids. In Piazza IV Novembre, davanti a una piazza gremita, i giovani musicisti e le giovani musiciste hanno portato il proprio repertorio e un omaggio a Sonny Rollins e John Coltrane, due giganti del jazz, i cui pezzi sono stati riarrangiati con amore e passione dal M° Giovanni Sannipoli, che si è alternato alla direzione con il collega M° Antonio Pantaneschi. Un concerto che ha dimostrato come la formazione possa incontrare la grande scena e come giovani interpreti possano diventare protagonisti di una manifestazione internazionale.
A consegnare le borse di studio sono stati i proprio i direttori Antonio Pantaneschi e Giovanni Sannipoli, direttore artistico dell’associazione. Ma dietro quei ventidue nomi premiati c’è un enorme lavoro collettivo. Ci sono gli insegnanti che seguono ogni strumento, le famiglie che sostengono il percorso, i direttori che costruiscono il suono dell’insieme.
Ci sono le prove domenicali, la disciplina e la pazienza necessaria per trasformare tanti musicisti in un’unica voce. Perché un’orchestra non nasce soltanto dalla somma dei suoi strumenti. Nasce dalle relazioni che riesce a creare. E i premi consegnati lunedì mattina raccontano proprio questo: non soltanto il risultato di una stagione, ma un investimento sul futuro. Sul futuro della musica a Perugia e in Umbria. E dall’Umbria al mondo. Un investimento fondamentale sulle nuove generazioni che stanno imparando, nota dopo nota, che suonare insieme significa costruire qualcosa che appartiene a tutti e che non ha prezzo, anche quando si paga un biglietto. Il concerto di domenica sera era gratuito. Ma chiunque volesse sostenere, anche con una piccola donazione, l’O.Gi.Re.Um. APS può farlo da oggi attraverso la piattaforma GoFundMe https://gofund.me/5dbfd971e

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