Terremoto Venezuela: soccorsi italiani con l’ingegnere umbro

Terremoto Venezuela: soccorsi italiani con l'ingegnere umbro
ingegnere Andrea Marino

Il dirigente Andrea Marino nel team nazionale di salvataggio

Terremoto Venezuela – Il Venezuela si trova ad affrontare una gravissima emergenza a causa di una devastante sequenza sismica che ha colpito duramente il territorio nazionale nei giorni scorsi. Il Paese sudamericano è stato scosso da due violentissimi terremoti, rispettivamente di magnitudo 7.2 e 7.5 della scala Richter, che hanno lasciato dietro di sé una scia di pesanti distruzioni, un elevato numero di vittime e molte migliaia di cittadini rimasti senza casa. Di fronte a questo scenario drammatico, si è attivata immediatamente la macchina degli aiuti internazionali, alla quale partecipa in prima linea anche l’Italia con un proprio contingente specializzato per supportare le popolazioni colpite e le autorità locali.

Nell’ambito di questa cruciale spedizione umanitaria oltreoceano, la regione Umbria offre un contributo di altissimo profilo professionale. La Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco dell’Umbria ha infatti confermato ufficialmente il coinvolgimento di una propria eccellenza tecnica all’interno della delegazione italiana inviata in territorio venezuelano. Si tratta dell’ingegnere Andrea Marino, che ricopre il ruolo di Dirigente Referente presso la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco dell’Umbria, un tecnico di comprovata competenza logistica e operativa chiamato a svolgere compiti di primo piano in questa complessa situazione di crisi.

Il coordinamento della Protezione Civile europea

La missione internazionale in cui è inserito il personale italiano viene gestita sotto una duplice cabina di regia che unisce le competenze nazionali a quelle continentali. Le attività di soccorso sono coordinate direttamente dal Dipartimento della Protezione Civile nazionale, agendo nel quadro strutturato del Meccanismo Unionale di Protezione Civile dell’Unione Europea. Questo sistema integrato permette di convogliare le risorse e le competenze degli Stati membri verso gli scenari di disastro macroscopico, garantendo un’azione sinergica e un coordimento centrale delle squadre sul campo. L’ingegnere Andrea Marino è stato inserito nel nucleo di specialisti italiani incaricati di sovrintendere alle delicate funzioni di coordinamento generale e di supporto operativo dell’intera struttura di missione.

L’esperienza sul campo e i precedenti internazionali

La scelta di affidare questo incarico all’ingegnere Andrea Marino risiede nella sua profonda e consolidata esperienza professionale maturata nel corso degli anni nella gestione di emergenze di rilievo internazionale. Il dirigente della Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco dell’Umbria possiede infatti un bagaglio di competenze specifiche nelle operazioni di soccorso collegate a eventi sismici di eccezionale gravità. Tra i suoi precedenti interventi sul campo spicca in particolare la partecipazione alla missione internazionale del 2023 in Turchia, quando il sud del Paese fu sconvolto da un terremoto catastrofico. Anche in quella drammatica circostanza, il tecnico umbro aveva offerto il proprio contributo specialistico nel coordinamento delle operazioni di assistenza, un’esperienza che oggi risulta fondamentale nello scenario venezuelano.

Le attività operative e le ricerche sotto le macerie

Sul territorio del Venezuela, il contingente dei Vigili del Fuoco italiani si trova a operare in un contesto operativo estremamente difficile, collaborando a stretto contatto sia con le istituzioni e le autorità locali sia con le altre squadre di soccorso giunte da diversi Paesi del mondo. Le attività principali vedono gli specialisti italiani impegnati sul fronte della ricerca e del salvataggio in ambiente urbano, una specialità nota a livello internazionale con l’acronimo USAR, ovvero Urban Search and Rescue. Questo compito prevede il monitoraggio dei crolli e il tentativo di individuare e trarre in salvo persone rimaste intrappolate al di sotto delle strutture collassate. A questo si affiancano i sopralluoghi tecnici per la valutazione della sicurezza degli edifici lesionati e le indispensabili attività di supporto alla protezione civile locale volte ad assicurare l’assistenza logistica alla numerosa popolazione rimasta sfollata.

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