Emilio Battisti, architetto, dobbiamo pretendere il dissequestro del Padiglione di Norcia

prima di tutto per soccorrere ed esprimere solidarietà agli abitanti, poi per chiedere che la magistratura, la quale detiene specifiche prerogative nell'interpretazione della legge, le eserciti nell'interesse pubblico e non a danno dei cittadini

Emilio Battisti, architetto, pretendere dissequestro del Padiglione di Norcia
Emilio Battisti

Emilio Battisti, architetto, pretendere dissequestro del Padiglione di Norcia

di Emilio Battisti
Immagino che siate tutti, come me, molto indignati per il sequestro disposto da parte della Procura di Spoleto del Centro polivalente realizzato su progetto del collega Stefano Boeri a Norcia utilizzando i fondi della la raccolta “Un aiuto subito” promossa dal Corriere e da La7Da notizie di stampa sono come tutti a conoscenza delle motivazioni del provvedimento a carico del sindaco di Norcia e di Boeri e non ritengo di poter prendere posizione a proposito della sua legittimità formale.
Ma ciò su cui ciascuno di noi sicuramente si sta interrogando riguarda l’obbligatorietà del sequestro che impedisce alla popolazione colpita dal terremoto l’uso di uno spazio protetto e sicuro. Nel fornire le proprie motivazioni il procuratore afferma che “Né in seguito agli eventi sismici del 2016 né in seguito ai precedenti terremoti, la normativa di emergenza ha mai neppure lontanamente ipotizzato che ai sindaci, alla protezione civile o ad altre autorità fosse consentito autorizzare nuove costruzioni derogando in via generale e incondizionata alle norme urbanistiche ordinarie.”

Secondo l’accusa, mancherebbe un permesso di costruire valido e sarebbero stati violati i vincoli paesaggistici del Parco naturale dei Monti Sibillini e dei siti Natura 2000. 

Inoltre l’edificio non si presenterebbe come provvisorio, condizione indispensabile per poterlo realizzare in assenza di una regolare permesso di costruire. Ma quale sarebbe formalmente la caratteristica della provvisorietà se non il fatto che la sua durata sia a termine e debba quindi essere smontato o demolito allorquando non sussistano più le condizioni di emergenza che lo rendono oggi necessario? 

Ritratto di Stefano Boeri (di Emilio Battisti)

La provvisorietà, anche per la farraginosa giurisprudenza sull’argomento, non può essere certo dimostrata dalla precarietà della costruzione che, a maggior ragione in una zona sismica, ne renderebbe insicuro l’uso da parte dei cittadini. 

Ma se anche tutto ciò che si imputa al sindaco e a Boeri fosse vero come può il procuratore affermare, purché sia dotato di un minimo di responsabilità, che “Il sequestro della struttura non può provocare pregiudizi o ritardi all’opera di ricostruzione, né all’assistenza alle popolazioni in caso di futuri terremoti”?

Credo che noi tutti, sia architetti e progettisti che semplici cittadini, dobbiamo pretendere il dissequestro del Padiglione di Norcia prima di tutto per soccorrere ed esprimere solidarietà agli abitanti, poi per chiedere che la magistratura, la quale detiene specifiche prerogative nell’interpretazione della legge, le eserciti nell’interesse pubblico e non a danno dei cittadini.

Forse così la rabbia e il dissenso nei confronti di quei magistrati non avrebbe ragione di manifestarsi.
Buona giornata a tutti.
Emilio Battisti

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