Terni promuove il docufilm contro la violenza economica

Scuole protagoniste dell’iniziativa “Libere di…VIVERE”

Terni, 7 novembre 2025 –  In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che si celebrerà il 25 novembre, la città di Terni si mobilita con un’iniziativa rivolta al mondo scolastico, come riporta il comunicato della Prefettura di Terni, l’addetto stampa Iervolino.

Lunedì 10 novembre 2025, alle ore 9.00, Palazzo Primavera ospiterà la proiezione del docufilm “Libere di…VIVERE”, prodotto dalla Global Thinking Foundation. L’evento, riservato agli istituti scolastici del territorio, è promosso dalla Prefettura di Terni e dall’Ufficio Scolastico Regionale – Ambito Territoriale di Terni, su proposta del Presidente del Tribunale di Terni. Il docufilm affronta il tema della violenza economica di genere, una forma di abuso ancora poco riconosciuta ma estremamente pervasiva, che limita l’autonomia delle donne e compromette la loro libertà di scelta. Attraverso testimonianze autentiche, il film racconta storie di resistenza e rinascita, offrendo uno spunto di riflessione profondo e necessario.

Terni promuove il docufilm contro la violenza economica

L’iniziativa si aprirà con i saluti istituzionali del Prefetto Antonietta Orlando, del Presidente del Tribunale Emilia Fargnoli, della dirigente scolastica Gilda Giancipoli e della Presidente del Consiglio Comunale Sara Francescangeli. A seguire, interverranno figure di rilievo nazionale e regionale: Claudia Segre, Presidente della Global Thinking Foundation; Filomena D’Antini, Consigliera Nazionale di Parità; Caterina Grechi, Presidente del Centro Pari Opportunità della Regione Umbria; e Vittorina Sbaraglini, Consigliera Provinciale di Parità.

L’incontro non si limita alla visione del film, ma si configura come un momento educativo e formativo, pensato per sensibilizzare le giovani generazioni su un tema cruciale e spesso trascurato. L’obiettivo è quello di fornire strumenti di consapevolezza e promuovere una cultura del rispetto, dell’autonomia e della parità.

La scelta di coinvolgere le scuole non è casuale: è proprio tra i banchi che si costruisce il futuro, ed è lì che si possono intercettare e prevenire dinamiche di dipendenza economica e relazionale. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di educazione civica e affettiva, che mira a formare cittadini consapevoli e responsabili.

La Prefettura di Terni, insieme agli altri enti promotori, conferma così il proprio impegno nel contrasto alla violenza di genere, adottando un approccio multidisciplinare e inclusivo. La collaborazione tra istituzioni, scuola e associazioni rappresenta un modello virtuoso di intervento, capace di generare impatto reale sul territorio.

Claudia Segre, ideatrice del progetto, ha dichiarato: «Portare Libere di…VIVERE a Terni significa continuare a diffondere una cultura del rispetto e della consapevolezza economica, in un dialogo concreto tra istituzioni, scuole e cittadinanza. La violenza economica è una delle forme più
subdole di sopraffazione, perché toglie libertà e futuro. Parlare con i giovani oggi vuol dire costruire una generazione capace di riconoscerla e contrastarla, ponendo l’indipendenza finanziaria alla base di ogni forma di libertà».

Filomena D’Antini, Consigliera di Parità, ha aggiunto: «Il lavoro e l’autonomia economica sono le principali armi contro la violenza sulle donne. L’indipendenza economica, oltre ad essere una condizione materiale oggettiva che permette il proprio mantenimento, favorisce anche l’autodeterminazione e fornisce alle donne quella maggiore consapevolezza e fiducia in sé che consentono loro di facilitare moltissimo la fuoriuscita da situazioni e legami insani e potenzialmente pericolosi. Le Consigliere di Parità sono da tempo al fianco delle donne per la lotta alle discriminazioni sul lavoro, ma anche rispetto alla violenza possono dare un contributo concreto, a partire proprio dal mondo del lavoro, attraverso la promozione e il controllo sugli indicatori di performance necessari per la certificazione di genere delle aziende».

 

“Libere di…VIVERE” non è solo un titolo, ma un messaggio potente che invita a riflettere sul significato profondo della libertà. Una libertà che passa anche attraverso l’indipendenza economica, la possibilità di scegliere, di costruire il proprio percorso senza condizionamenti. Il docufilm diventa così strumento di denuncia, ma anche di speranza e cambiamento.

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