Terni, nessuna tassa sul caro estinto, volgare strumentalizzazione

Terni, nessuna Tassa sul caro estinto, volgare strumentalizzazione

Terni, nessuna Tassa sul caro estinto, volgare strumentalizzazione

È veramente incredibile, che a fronte di un lavoro coraggioso e certosino che ha intrapreso questa Amministrazione, per recuperare costose irregolarità ed un abbandono totale che ha caratterizzato il ventennio di gestione del PD nei molti cimiteri ancor oggi in funzione, quel capogruppo imbastisca una campagna di vergognose calunnie contro chi meriterebbbe soltanto apprezzamento e riconoscenza.

Sia chiaro una volta per tutte, scambiare il costo di una concessione cimiteriale, cinquantennale o decennale che sia, per una nuova tassa significa fare terrorismo psicologico nei confronti delle famiglie provate dal dolore e questo è inaccettabile da una forza politica che, se è ridotta quasi alla estinzione, evidentemente ha meritato un giudizio severo da parte degli elettori.

La trascuratezza tecnica e finanziaria che ha caratterizzato il ventennio precedente anche nel settore dei cimiteri ha contribuito a portare la città al dissesto ma soprattutto ad un degrado grave quanto generale. Basta scorrere le foto di quell’album tristissimo pubblicato alcuni mesi fa per certificare, più di qualsiasi descrizione, la situazione che questa giunta è stata costretta ad affrontare con la necessaria determinazione per riportare al decoro ed alla efficienza un settore così delicato.

Ma è anche necessario ricordare che il settore cimiteri ha pagato più di tutti il dissesto e sta contribuendo eccezionalmente molto più di altri al riequilibrio finanziario. Si calcola che circa 7.000.000 di euro siano stati “requisiti” dai commissari governativi per coprire i debiti precedenti ma circa 1.000.000 è la cifra che quest’anno riversa il settore per far quadrare il bilancio del Comune privandosi delle risorse necessari per provvedere alla nuove costruzioni che dovremo realizzare con mutui o con una maxi operazione di project financing.

Ringrazio piuttosto il personale che si sta occupando dei due rami su cui è imperniato il settore, quello delle nuove costruzioni e quello della emergenza organizzativa e gestionale che dobbiamo affrontare in condizioni difficilissime.

Domande di intervento per la luce votiva che da anni non hanno avuto risposta, ricerche assurde su registri del Regno d’Italia a causa della mancata informatizzazione delle procedure che con fatica vorremmo digitalizzare e collegare all’anagrafe per consentire risposte celeri, per tacere di muri crollati, grondaie cadenti, tetti pericolosi, travertini e intonaci abbattuti, ma soprattutto migliaia di loculi abbandonati da famiglie che non esistono più da decenni a fronte di circa 3000 domande inevase.

Il progetto “I Sepolcri” che abbiamo appena avviato traguarda non solo il prossimo  decennio e più di equilibrio fra domanda e offerta che dovremo ristabilire ma un approccio moderno, economico ma anche più che decoroso nella gestione ordinaria. Quindi dalla costruzione  e gestione di un impianto crematorio su cui Terni è in terribile ritardo, fino alla semplice pulizia dei padiglioni invasi fino a qualche mese fa di centinaia di piccioni ma anche  l’avvio della raccolta differenziata mai fin qui affrontata seriamente con disservizi non indifferenti.

Non vorremmo piuttosto che la Corte dei Conti metta mano al mancato recupero di dieci anni fa del controvalore delle concessioni non solo per i 880 loculi del padiglione 18°, prorogate gratuitamente quanto allegramente nel 2009 per venti anni, ma anche per le concessioni trentennali scadute anche quelle da dieci anni dei 336 loculi circa del padiglione 16° oltre a quelle nei tanti cimiteri suburbani, altro problema che dovremo iniziare a risolvere fin dai prossimi mesi nello stesso modo. Il tutto in condizioni di estrema difficoltà di personale cui le prossime non più rinviabili assunzioni debbono al più presto provvedere dopo aver valorizzato quelle interne realmente meritevoli. Assunzioni non  debordanti ma quelle necessarie, qualificate e motivate.

Una città civile non può non affrontare, reinterpretando in modo moderno e razionale, ma con la sensibilità che merita, un settore che costituisce un servizio essenziale ma anche, soprattutto nelle parti monumentali, un pezzo importante della propria identità e della propria storia.

da Enrico Melasecche (Assessore ai LLPP e Servizi Cimiteri)

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