San Carlo Terni, si ridisegna la viabilità: ecco due nuove rotatorie

 
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San Carlo Terni, si ridisegna la viabilità: ecco due nuove rotatorie

Nella prossima primavera potranno iniziare i lavori per la sistemazione dell’accesso e dell’uscita tra la Statale 675 Umbro-Laziale, la Flaminia, San Carlo e Collelicino. Stamattina l’assessore regionale alle infrastrutture Enrico Melasecche e l’assessore comunale alla mobilità Leonardo Bordoni hanno fatto il punto della situazione sulla sistemazione di un’area particolarmente importante sia sotto l’aspetto della sicurezza della circolazione, sia per agevolare la viabilità in ingresso e in uscita da questa zona della città.

“Si tratta – dicono i due amministratori – di una questione che si trascinava da molti anni, basti considerare che l’ultima conferenza dei servizi su questo tema è del 2013. Da parte nostra abbiamo riattivato i contatti con ANAS che dovrà eseguire l’intervento e che ringraziamo per la disponibilità, abbiamo ridiscusso il progetto insieme ai tecnici e abbiamo finalmente dato il via libera per le procedure amministrative”.

La soluzione individuata riguarda la realizzazione  da parte di ANAS di due rotatorie, una appena a monte dell’attuale uscita per San Carlo e Collelicino sulla Flaminia e l’altra sulla strada di San Carlo nei pressi dell’incrocio che porta alla Calce San Pellegrino.

“Si tratta in effetti – sottolineano Bordoni Melasecche – di una soluzione efficace soprattutto in termini di sicurezza, perché eviterà il rischio di qualsiasi attraversamento a raso su arterie come la SS 675 e la Flaminia ad alta densità di traffico. Ma è anche una soluzione tecnicamente valida, più economica rispetto a quelle ipotizzate in passato e quindi di più rapida realizzazione e meno impattante a livello ambientale”.

“Grazie anche alla riunione di oggi – concludono gli assessori Melasecche e Bordoni – sono state definite le criticità e i passaggi amministrativi. In particolare non ci sarà bisogno di una nuova conferenza dei servizi perché potremo andare avanti con un atto di ottemperanza alle prescrizioni della precedente conferenza dei servizi del 2013: i finanziamenti ci sono e Anas, che ha redatto il progetto esecutivo, si è detta disponibile ad utilizzarli nel più breve tempo possibile”.

“In una fase così delicata e complessa anche per la nostra comunità continuiamo a lavorare in prospettiva per far sì che – una volta usciti dalla pandemia – il nostro territorio abbia a disposizione tutti gli strumenti e le infrastrutture per ripartire”.

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