Ex assessore Francescangeli: “Io silurata, è una ferita alla democrazia”

 
Chiama o scrivi in redazione


Ex assessore Francescangeli: "Io silurata, è una ferita alla democrazia"

Ex assessore Francescangeli: “Io silurata, è una ferita alla democrazia”

«Dopo tre campagne elettorali per e con il mio sindaco, due anni interamente votati a lui, pensavo di meritare che la sfiducia, sventolata da tempo, mi fosse comunicata personalmente invece che così. Sfiduciare dopo 4 mesi un assessore, eletto, a cui hai conferito 9 deleghe prima spalmate su due assessori, è una ferita alla democrazia, oltre che fantapolitica. Avrete presto tutti i dettagli dell’operazione». E’ quanto scrive su Facebook l’ex assessore, Sara Francescangeli, della giunta Latini, dopo aver appreso di essere stata esclusa nel rimpasto della giutna dopo l’uscita dei due assessori andati in regione.

© Protetto da Copyright DMCA

«Ho sempre creduto nel cambiamento non nella sostituzione di un sistema con un altro – aggiunge – lo giudicherà il tempo, certo che in 20 mesi di passione politica non ho mai visto sfiduciare un assessore dopo 4, per sostituirlo con uno, non eletto, né di Terni, con la medesima formazione, anzi meno anzianità, che più del primo ha solo il merito di essere la moglie di un amico».

Ad intervenire sulla vicenda sono i capigruppo di minoranza Alessandro Gentiletti (Senso Civico), Franceso Filipponi (Pd), Federico Pasculli (M5s) e  Paolo Angeletti (Terni Immagina). «La città merita trasparenza – dichiarano in una nota congiunta, il sindaco riferisca subito in Consiglio».

«Le dichiarazioni rese in conferenza stampa dall’avvocato Sara Francescangeli, assessore revocata il 30 dicembre senza motivazioni esplicitate pubblicamente dal sindaco, ci lasciano esterrefatti. Ci riferiamo in particolare a quelle sulla gestione del personale, dove a detta dell’amministratrice revocata, vi sarebbero metodi e sistemi premiali che mal si conciliano con l’amministrazione pubblica. Al personale, che vede nel giro di pochi mesi un nuovo cambio di guida all’assessorato di riferimento, in ogni caso va la nostra solidarietà. Al sindaco la richiesta di immediati e urgenti chiarimenti in proposito. Ci preoccupano, altresì, le affermazioni dell’amministratrice sfiduciata relative alla possibilità di un secondo dissesto, a causa dell’utilizzo da parte di qualcuno, non meglio specificato, di risorse pubbliche per la propria visibilità. Anche tale affermazione, in quanto riferita da un membro della giunta comunale, conferma che l’operato delle opposizioni in questi mesi è stato più che tempestivo e puntuale sul tema della gestione delle finanze pubbliche e delle procedure contabili. Il sindaco anche su questo riferisca nuovamente quanto prima. Infine, apprezziamo l’onestà intellettuale dell’avvocato Francescangeli, che ha dichiarato di non essere stata presente alle due giunte nelle quali si approvava l’esternalizzazione della riscossione dei tributi, che tanto sta nuocendo ai ternani in questi giorni per il modo approssimato ed errato di procedere nella notifica degli avvisi, e la sua contrarietà alla vendita diretta di acqua pubblica invece che con procedure ad evidenza pubblica. Su questi temi abbiamo dato sempre battaglia e continueremo a darla, rafforzati dalla convinzione che molti nella maggioranza condividono le nostre posizioni, che sono quelle della città e della maggioranza dei ternani».

“Il defenestramento dalla giunta di Sara Francescangeli non è un semplice avvicendamento nella compagine amministrativa. Siamo al quarto assessore, in un anno e mezzo, allontanato dal sindaco Latini, senza contare quanto accaduto in consiglio comunale, dove i consiglieri ispiratori  e promotori di una attesa fase di cambiamento sono stati progressivamente marginalizzati e esautorati dal governo della città.
Le affermazioni dell’ex assessore al Personale – dichiarano in una nota i consiglieri comunali di Uniti per Terni – mettono pesantemente in discussione proprio  la presunta fase del cambiamento e del rinnovamento. Nella conferenza stampa di oggi sono state gettate ombre pesanti sulla gestione del personale del comune, una gestione che sarebbe incentrata non sulla meritocrazia e sulle esigenze dei servizi pubblici ma sulla vicinanza. Così come l’ex amministratore ha evidenziato tutti i suoi dubbi su due passaggi amministrativi: la vendita delle quote pubbliche di Sii e l’esternalizzazione del servizio di riscossione tributi.

Su questi due punti Uniti per Terni – nella sua visione pragmatica e apolitica della gestione dell’Amministrazione Comunale – ha già messo in evidenza tutti i suoi dubbi sostenendo che le alienazioni richiedono bandi pubblici e che prima di ricorrere alle esternalizzazioni occorra utilizzare le professionalità e le competenze presenti in comune, peraltro già pagate dai cittadini. Non ultimo meritano approfondimento le parole su spese definite fuori luogo e spropositate. Con rammarico esprimiamo una prima considerazione: la stagione del cambiamento, del rinnovamento, almeno in questa prima fase, non vede altro che un susseguirsi di regolamenti interni, di accuse pesanti ed incrociate, di mancanza di trasparenza.  Ci auspichiamo che gli organi preposti al controllo  valutino le affermazioni dell’ex assessore al Personale affinchè ci sia la  dovuta  chiarezza, peraltro richiesta  in queste ore, su questa vicenda, dalla città in maniera trasversale”.

Interviene anche il sindaco: «In riferimento alle affermazioni non circostanziate e alle gravi insinuazioni manifestate pubblicamente questa mattina nel corso di una conferenza stampa, il sindaco contesta ogni attribuzione o irregolarità amministrativa e rigetta ogni strumentalizzazione. Ogni cosa è stata e continuerà ad essere sotto gli occhi di tutti. È quindi disponibile a fornire – se richiesto – chiarimenti al consiglio comunale, non avendo l’Amministrazione alcunché da nascondere o sottacere, ma essendosi al contrario sempre basata sui principi della massima trasparenza e correttezza istituzionale e amministrativa. Come rappresentante dell’Amministrazione e garante dell’azione amministrativa, della sua trasparenza, nonché dell’immagine dell’Ente, si riserva ogni eventuale azione di tutela».

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*