Cimitero di Terni, nell’emergenza qualche piccolo passo avanti

 
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Cimitero di Terni, nell’emergenza qualche piccolo passo avanti

Mentre si stanno concludendo i lavori del blocco cappelle al Cimitero di Papigno, che verranno consegnate ai richiedenti entro poche settimane, lunedi 8 luglio è previsto l’inizio dei lavori relativi alla costruzione di due nuovi  padiglioni al cimitero di Terni. I lavori prevedono la realizzazione di n. 100 nuovi posti per un importo complessivo di 133.000 euro. I lavori sono stati aggiudicati alla ditta Giuseppe Bosisio srl di Milano e la direzione lavori sarà svolta dai tecnici del Comune. Il termine lavori è previsto entro la fine del prossimo mese di settembre 2019 per cui potranno immediatamente dopo effettuarsi le consegne agli interessati che si trovano in graduatoria avendo fatto per tempo le relative domande.

È chiaro che si tratta di un’opera tutt’altro che risolutiva perchè cerca di dare una piccola risposta ad un problema enorme che è quello di una domanda di 3000 loculi ad oggi inevasa e che è previsto statisticamente raggiunga entro i prossimi quattro anni almeno i 6000, emergenza che abbiamo ereditato dal passato e che intendiamo avviare a soluzione fin dai prossimi mesi con un project financing che consenta di affrontare in modo organico il problema, in una prospettiva almeno decennale, onde evitare, come è accaduto da venti anni a questa parte, di passare da un’emergenza all’altra, dotando peraltro la città di un impianto di cremazione che, con un minimo senso di lungimiranza e sensibilità,  avrebbe dovuto essere costruito molto tempo fa per evitare un continuo consumo di territorio.

Oltre al gruppo che progetta e realizza nuove costruzioni cimiteriali prosegue con impegno l’altro, recentemente costituito, che sovrintende alla riorganizzazione complessiva dei sedici cimiteri di Terni che, abbandonati da troppi anni,  necessitano di una manutenzione straordinaria, urgente ed organica, fortemente impegnativa anche dal punto di vista dei costi recuperando al contempo centinaia di tombe abbandonate e quelle per le quali è scaduta la concessione prevista dalla legge. Le difficilissime condizioni di bilancio pongono seri problemi anche sotto questo aspetto.

Mi auguro che con il prossimo bilancio possano dipanarsi alcuni problemi gravi prima che la situazione delle mancate manutenzioni, ripetutamente reclamate nei social dalla cittadinanza,  peggiori ulteriormente considerato peraltro che l’Assessorato ai LLPP sta dando un contributo straordinario quanto essenziale, sia con la nuova edilizia cimiteriale, compito questo d’istituto, ma anche, aspetto questo del tutto straordinario, con la riorganizzazione generale nella gestione, a produrre notevoli introiti con cui si sta finanziando la copertura del bilancio preventivo triennale in approvazione ma che dovranno nel prosieguo trovare copertura con un armonico flusso ordinario di introiti nell’ambito di una riorganizzazione intelligente del settore finanza-patrimonio-bilancio mano a mano che il dissesto verrà lasciato alle spalle e potremo tornare alla normalità.

da Enrico Melasecche, Assessore ai LLPP e Decoro Urbano

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