Sir Perugia, una leggenda costruita con imprese e visione comune

Sir Perugia, una leggenda costruita con imprese e visione comune

Partner e territorio insieme nel successo della Sir dei record oggi

🏐 La storia della Sir Perugia è anche quella delle imprese che hanno creduto nel progetto fin dall’inizio. Un percorso condiviso con il presidente Gino Sirci che ha trasformato una visione in una realtà vincente, tra Italia, Europa e mondo!


Il valore di un progetto nato dalla fiducia

Un gruppo di imprenditori, un presidente visionario e un progetto sportivo capace di trasformarsi in una delle realtà più vincenti della pallavolo internazionale. È questo il filo conduttore della storia della Sir Perugia, raccontata anche attraverso una fotografia destinata a diventare simbolica: un selfie di gruppo scattato sul palco di Piazza IV Novembre, nel cuore del capoluogo umbro, con il presidente Gino Sirci circondato dagli imprenditori che negli anni hanno deciso di sostenere il club.

L’immagine è stata scelta come fotografia conclusiva del volume “La Storia Siamo Noi. La leggenda continua”, presentato nei giorni scorsi a Perugia. Uno scatto che sintetizza il percorso di una società nata da un’idea condivisa e cresciuta fino a conquistare un posto di primo piano nel panorama della pallavolo nazionale e internazionale.

La Sir rappresenta inoltre una realtà particolare anche dal punto di vista della propria identità sportiva, essendo tra le poche società italiane a poter contare su un doppio naming: Sir Susa Scai Perugia nelle competizioni nazionali e Sir Sicoma Monini Perugia nei tornei internazionali.

Una stagione celebrata nel cuore di Perugia

Il selfie richiama uno dei momenti più significativi dell’ultima stagione sportiva, il “Grande Slam Party”, manifestazione organizzata per celebrare un’annata caratterizzata da risultati di assoluto rilievo ottenuti dai Block Devils.

Durante la serata, ospitata in Piazza IV Novembre davanti a un pubblico numeroso, uno degli appuntamenti centrali è stato il talk show dedicato al progetto Sir Safety Perugia. L’incontro ha rappresentato un’occasione per ripercorrere l’evoluzione della società e per riflettere sul ruolo che il sostegno del mondo imprenditoriale ha avuto nella crescita del club.

Nel corso del dibattito è emerso come il progetto sportivo sia riuscito, nel tempo, a trasformare investimenti e collaborazioni in una realtà stabile e competitiva, capace di ottenere risultati in Italia, in Europa e nelle competizioni mondiali.

Gli sponsor raccontano una crescita condivisa

Tra i protagonisti dell’incontro figuravano alcuni dei partner che accompagnano la Sir da molti anni. Zefferino Monini ha ricordato il percorso intrapreso insieme alla società, sottolineando come la scelta di affiancare il club sia nata dalla convinzione di aderire a un progetto fondato sulla qualità e sulla capacità di valorizzare il territorio umbro.

Secondo Monini, il successo sportivo rappresenta certamente un elemento importante, ma altrettanto significativo è il clima di collaborazione costruito attorno alla squadra, con imprenditori, tifosi e società uniti nel perseguire obiettivi comuni.

Anche Luca Galletti, in rappresentanza di OMG e Sicoma, ha evidenziato il valore di un investimento che, pur avendo una dimensione internazionale, mantiene un forte legame con Perugia e con l’Umbria. L’azienda, radicata nel territorio, considera infatti il sostegno al club un modo concreto per promuovere le eccellenze locali e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.

Dalle prime sfide ai grandi traguardi

Uno degli aspetti più ricordati dagli imprenditori riguarda la capacità di credere nel progetto quando ancora non esistevano i risultati di oggi. È questo il tema affrontato anche da Danilo Toppetti, che con Pac 2000 Conad sostiene la Sir fin dalla stagione 2012/2013, quella dell’esordio nella massima serie.

Toppetti ha ripercorso gli inizi dell’avventura sportiva, ricordando come in quel periodo fossero pochi a immaginare il percorso che avrebbe portato la società a conquistare i principali trofei del volley. Ha inoltre evidenziato il ruolo determinante del pubblico, considerato uno degli elementi che rendono speciale ogni partita disputata dalla formazione perugina.

Nel suo intervento è stato sottolineato anche l’impegno del club nei confronti del settore giovanile, ritenuto un investimento importante non soltanto per il futuro della squadra, ma anche per la crescita dell’intero movimento pallavolistico cittadino.

Nuovi partner e una passione che cresce

Negli ultimi anni il progetto ha continuato ad attrarre nuove realtà imprenditoriali. Tra queste figura Scai, entrata nella famiglia della Sir nella stagione 2023/2024 fino a diventare name sponsor.

Lorenzo Cesaretti ha raccontato come l’esperienza vissuta accanto alla squadra abbia modificato il rapporto con questo sport, descrivendo la pallavolo come una disciplina capace di coinvolgere famiglie, giovani e imprese attraverso un forte legame emotivo con il pubblico.

Secondo Cesaretti, seguire la Sir non rappresenta soltanto un investimento in termini di visibilità, ma anche un’esperienza che porta a vivere in prima persona le emozioni del campionato e delle trasferte, creando un rapporto diretto con la squadra e con i tifosi.

Un legame storico che guarda al futuro

Tra i partner presenti fin dagli esordi figura anche Susa Spa, che continua ad accompagnare il percorso della società sin dalla nascita del progetto.

Flavio Cecchetti ha ricordato come la forza della Sir risieda nella capacità del presidente Gino Sirci di creare una sintonia tra squadra, sponsor e tifoseria. Un equilibrio che, secondo la sua analisi, ha contribuito alla costruzione dei risultati ottenuti negli anni.

Cecchetti ha inoltre richiamato l’attenzione sulla crescita dell’intero movimento pallavolistico regionale, osservando come il crescente numero di giovani praticanti rappresenti uno degli effetti più significativi del successo della Sir Perugia.

Una storia che continua

La fotografia scelta per chiudere il libro dedicato alla storia della società sintetizza il percorso di una realtà costruita attraverso la collaborazione tra sport, imprenditoria e territorio. Un progetto nato da una scommessa condivisa, sviluppatosi nel tempo grazie alla fiducia di aziende che hanno deciso di accompagnarne la crescita e diventato oggi una delle esperienze sportive più rappresentative della pallavolo italiana e internazionale.

Il selfie di Piazza IV Novembre non racconta soltanto un momento celebrativo, ma rappresenta il simbolo di un percorso collettivo che continua a guardare al futuro mantenendo saldo il legame con le proprie origini e con il territorio umbro.

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