Rossoverdi e neroverdi si giocano punti pesanti al “Gubbiotti”
La vigilia ha il sapore di quelle giornate in cui ogni parola pesa il doppio. Al “Moreno Gubbiotti” di Terni, domani alle 15:00, va in scena uno scontro diretto che può riscrivere gli equilibri della zona calda della Serie B femminile: Ternana Women contro Sassuolo, due squadre appaiate a quota 12 punti, divise da nulla in classifica ma separate da traiettorie opposte nelle ultime settimane.
Mister Mauro Ardizzone ha parlato alla vigilia con la lucidità di chi sa che certe partite non ammettono calcoli. Il messaggio è chiaro: non è la partita più importante della stagione perché sia l’ultima, ma perché arriva in un momento in cui ogni punto vale doppio.
Una sfida che vale una stagione
«Sicuramente è una gara molto importante», ha esordito Ardizzone, «ma come ci siamo sempre detti da gennaio, tutte le gare erano importanti in chiave salvezza, che è il nostro obiettivo principale». Una dichiarazione che non suona come un alibi, ma come la sintesi di una filosofia costruita negli ultimi mesi: nessuna partita è più decisiva delle altre, ma alcune lo diventano per forza di cose.
Il tecnico rossoverde ha inquadrato il Sassuolo con rispetto, senza cedere alla retorica del nemico da abbattere. «Incontriamo una squadra forte fisicamente, che fino a un mese e mezzo fa per noi era inarrivabile». Un’ammissione onesta che racconta la crescita della Ternana, capace di recuperare terreno su una formazione che all’inizio del girone di ritorno sembrava fuori portata. «È già positivo giocarci contro a pari punti», ha aggiunto, e in quelle parole c’è la misura di quanto il percorso delle rossoverdi sia cambiato rispetto alle settimane più buie.
Pressing, aggressività e gara a viso aperto
Ardizzone si aspetta una partita intensa, fisicamente dura, senza spazi per le squadre che vogliono gestire. «Mi aspetto una gara molto aggressiva da entrambe le squadre. Loro ti vengono a pressare forte, specialmente nel primo quarto e nella prima mezz’ora». Una lettura tattica precisa di un avversario che costruisce la sua identità sull’intensità iniziale, sull’impatto fisico nei primi minuti, sulla capacità di togliere il pallino del gioco all’avversario prima ancora che questo riesca a organizzarsi.
Ma l’allenatore rossoverde non vede in questo un problema insormontabile. Anzi. «Mi aspetto due squadre che si affronteranno a viso aperto, pur essendo una partita molto importante, e questo penso che sarà una bella cosa per il calcio». Un approccio che fa emergere la voglia di proporre gioco anche in un contesto in cui sarebbe più semplice chiudersi e aspettare.
Sul tema del momento, Ardizzone ha smontato un luogo comune. Le rossoverdi vengono da un filotto positivo, il Sassuolo da un periodo più complicato: due trend opposti che il calcio trasformerebbe volentieri in pronostico. «Non credo che il trend incida sulla partita», ha detto con nettezza. «Ogni gara ha una storia a sé: non penso che sia il trend positivo o negativo a essere la variabile della partita». Una visione che restituisce dignità alla singola sfida, senza lasciarsi condizionare né dall’euforia né dalla diffidenza.
Il Gubbiotti come dodicesimo uomo in campo
C’è un elemento che Ardizzone considera fondamentale quasi quanto la tattica: il tifo. Il “Moreno Gubbiotti” si è trasformato nel corso della stagione in un fortino emotivo, uno stadio che le rossoverdi sentono come un vantaggio reale e non come semplice cornice.
«Sappiamo benissimo che per noi il fattore campo è molto importante, perché ci alleniamo sempre su questo campo e i nostri tifosi ci vogliono bene». Un legame che va oltre la convenzione. «Siamo molto legati a loro, ci aiutano sempre, ci hanno aiutato in tante partite e ci aspettiamo che anche domani ci diano un grosso aiuto dagli spalti, perché per noi è importante avere l’affetto e il calore dei tifosi».
Il messaggio ai sostenitori è implicito ma potente: domani serve esserci, perché quello che sale dagli spalti entra in campo e cambia la partita.
Cosa può succedere in classifica
Con entrambe le squadre ferme a 12 punti in una zona di classifica che non lascia margine di errore, il risultato di domani avrà effetti diretti e immediati. Una vittoria della Ternana Women significherebbe sorpasso secco con fuga momentanea dalla zona più pericolosa. Un pareggio manterrebbe lo status quo. Una sconfitta riaprirebbe scenari che il lavoro degli ultimi mesi ha provato ad allontanare.
La posta in gioco è chiara a tutti, dentro e fuori dallo spogliatoio. Ardizzone lo sa, le giocatrici lo sanno, i tifosi lo sanno. Il “Moreno Gubbiotti” domani pomeriggio sarà il luogo in cui si gioca qualcosa che va oltre i tre punti: si gioca la fiducia in un progetto che ha mostrato segnali concreti di vita nelle ultime settimane.

Commenta per primo