Il Canottaggio azzurro avvia a Piediluco la stagione internazionale
Roma, 5 gennaio 2026 – Il Canottaggio italiano ha inaugurato ufficialmente la stagione 2026 con i primi raduni valutativi programmati dal Direttore Tecnico Antonio Colamonici, che ha scelto Piediluco come centro nevralgico per avviare il percorso verso gli appuntamenti internazionali dell’anno. Una stagione che si preannuncia intensa e ricca di obiettivi, con gli Europei di Varese e i Mondiali di Amsterdam come punti cardine per il settore olimpico, mentre il Beach Sprint guarda agli Europei di settembre e ai Mondiali di Qingdao in ottobre.
Presso il Centro Nazionale “Paolo d’Aloja” Rowing World Centre di Piediluco, da domani fino al 18 gennaio, si ritroverà un gruppo numeroso e altamente qualificato di atleti selezionati per valutazioni tecniche e test di rendimento. Il raduno coinvolge nomi di primo piano del panorama remiero italiano, provenienti dai principali gruppi sportivi militari e dai club più rappresentativi del territorio nazionale.
A Piediluco si alleneranno: Giovanni Abagnale, Edoardo Caramaschi, Luca Chiumento, Alice Codato, Giovanni Codato, Davide Comini, Nunzio Di Colandrea, Emanuele Gaetani Liseo, Giacomo Gentili, Matteo Lodo, Josef Giorgio Marvucic, Laura Meriano, Salvatore Monfrecola, Francesco Pallozzi, Andrea Panizza, Leonardo Pietra Caprina, Marco Prati, Luca Rambaldi, Matteo Sartori, Alfonso Scalzone, Gabriel Soares, Leonardo Tedoldi, Alessandro Timpanaro, Niels Torre e Giuseppe Vicino. Un gruppo che rappresenta l’élite del remo italiano, con atleti già protagonisti nelle competizioni internazionali e giovani in crescita pronti a mettersi in mostra.
A supervisionare il lavoro ci saranno i tecnici Vittorio Altobelli, Giovanni Sorrentino, Livio La Padula e Giandomenico Chiarelli, chiamati a monitorare la condizione degli atleti e a raccogliere indicazioni utili per la costruzione degli equipaggi in vista della stagione.
Parallelamente, sempre a Piediluco, si svolgerà anche il secondo raduno nazionale valutativo dedicato al Beach Sprint, disciplina in forte crescita e ormai stabilmente inserita nel calendario internazionale. Il DT Colamonici, affiancato dai tecnici Roberto Pusinelli e Fabio Patrignani, seguirà da vicino Federico Ceccarino, Federica Cesarini, Giovanni Ficarra e Maria Lanciano, atleti che rappresentano il nucleo centrale della squadra italiana di specialità.
Mentre Piediluco diventa il fulcro dell’attività tecnica, un secondo gruppo di atleti è stato convocato a Sabaudia, dove si terrà un raduno parallelo nelle stesse date. Anche qui il livello è altissimo, con la presenza di atleti di comprovata esperienza e giovani talenti.
A Sabaudia sono stati convocati: Vincenzo Abbagnale, Sofia Ascalone, Alessandro Bonamoneta, Veronica Bumbaca, Gaia Umbra Chiavini, Kiri English-Hawke, Alessandra Faella, Jacopo Frigerio, Irene Gattiglia, Stefania Gobbi, Alice Gnatta, Clara Guerra, Sara Lisi, Angelica Merlini, Elisa Mondelli, Davide Mumolo, Giovanni Paoli, Giorgia Pelacchi, Giorgia Sciattella, Marco Selva, Aurora Spirito, Silvia Terrazzi e Davide Verità. A guidare il lavoro saranno i tecnici Stefano Fraquelli, Riccardo Ricci, Andrea Caianiello e nuovamente Giandomenico Chiarelli, impegnato su entrambi i fronti.
La scelta di dividere gli atleti tra Piediluco e Sabaudia risponde alla necessità di ottimizzare il lavoro tecnico e di garantire un monitoraggio più accurato delle diverse specialità. Il 2026 sarà un anno cruciale per il Canottaggio italiano, che punta a confermare la propria competitività in Europa e nel mondo, sfruttando la profondità del movimento e la qualità del lavoro svolto negli ultimi anni. Il raduno rappresenta anche un momento fondamentale per valutare lo stato di forma degli atleti dopo la pausa invernale e per impostare il lavoro che accompagnerà la squadra verso gli appuntamenti clou della stagione. Le sessioni di allenamento includeranno test al remoergometro, uscite in barca, analisi biomeccaniche e momenti di confronto tecnico tra staff e atleti.
Il Direttore Tecnico Colamonici ha sottolineato l’importanza di questo primo ciclo di raduni, evidenziando come la stagione 2026 richieda una preparazione meticolosa e una gestione attenta delle risorse. Gli Europei di Varese, in programma dal 31 luglio al 2 agosto, rappresentano un obiettivo particolarmente sentito, trattandosi di un evento casalingo che offrirà al pubblico italiano l’opportunità di sostenere da vicino la nazionale. I Mondiali di Amsterdam, dal 24 al 30 agosto, saranno invece il banco di prova definitivo per misurare il livello internazionale.
Anche il Beach Sprint, disciplina giovane ma in rapida espansione, avrà un ruolo centrale nella stagione, con gli Europei di settembre e i Mondiali di Qingdao che richiederanno una preparazione specifica e mirata.
Il lavoro avviato a Piediluco e Sabaudia segna dunque l’inizio di un percorso lungo e impegnativo, ma ricco di ambizioni, come riporta il comunicato di Marco Callai, Federazione Italiana Canottaggio (FIC). Il Canottaggio italiano si prepara a vivere un anno decisivo, con l’obiettivo di confermare la propria tradizione e di costruire nuove pagine di successi.

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