La gara di andata della semifinale si chiude a Milano a zero
Il primo capitolo della semifinale scudetto del Campionato nazionale di Serie C Under 15 si esaurisce senza vincitori né vinti. Sul rettangolo verde del centro sportivo Kennedy, la compagine milanese dell’Alcione e i pari età del Perugia bloccano il punteggio su un agonistico zero a zero. Un verdetto che lascia intatte le speranze di entrambe le formazioni, rimandando ogni discorso legato al passaggio del turno alla imminente sfida di ritorno in terra umbra. La contesa odierna si è rivelata fin dalle prime battute vibrante, tesa e caratterizzata da un sostanziale equilibrio tattico in mezzo al campo.
La spinta iniziale dei padroni di casa
Nelle battute iniziali del match sono i padroni di casa a dettare il ritmo del gioco con un approccio estremamente aggressivo. Nel corso del primo quarto d’ora l’undici lombardo mette alle strette la retroguardia avversaria, creando tre nitide occasioni da rete. In queste circostanze emerge tutta la reattività dell’estremo difensore biancorosso Arcioni, autore di tre interventi prodigiosi che salvano la propria porta e negano il vantaggio locale. La pressione della formazione milanese si fa sentire con folate offensive continue, ma il fortino difensivo degli ospiti regge l’urto iniziale grazie alla spiccata concentrazione del pacchetto arretrato coordinato da De Vito e Parreschi. Con il passare dei minuti la spinta dei locali perde gradualmente intensità, permettendo alla formazione umbra di riorganizzare le idee e di alzare il baricentro sul rettangolo di gioco.
La risposta dei giovani Grifoncelli
Dopo aver superato indenne la burrasca dei primi quindici minuti, la squadra guidata in panchina da Romoli comincia a guadagnare metri preziosi a centrocampo. Le geometrie degli umbri si fanno più precise e la manovra offensiva si sposta progressivamente negli ultimi sedici metri avversari. I ragazzi del Perugia si rendono pericolosi in diverse circostanze ed arrivano vicinissimi alla rete del potenziale vantaggio prima con una conclusione insidiosa di Mengani e successivamente con un tentativo ravvicinato di Morresi. Entrambe le situazioni sfumano per una questione di centimetri, complice anche l’attenta guardia della retroguardia di casa che riesce a disinnescare i pericoli in extremis. La partita si trasforma in un duello tattico a scacchi, dove le difese dimostrano una netta superiorità rispetto ai rispettivi reparti offensivi.
Equilibrio perfetto in vista del ritorno
La ripresa vive di fiammate alterne, ma le sostituzioni operate dai due allenatori non riescono a spezzare la parità numerica. Il triplice fischio del direttore di gara della sezione di Parma decreta così la fine delle ostilità e sancisce un pareggio a reti inviolate che rispecchia l’andamento della gara. Domenica quattordici giugno il secondo atto andrà in scena sul terreno di gioco del centro sportivo Paolo Rossi. Questo risultato offre un piccolo ma significativo vantaggio strategico alla compagine umbra. In virtù del miglior piazzamento ottenuto nella stagione regolare, in caso di un ulteriore pareggio al termine dei tempi regolamentari o dei successivi ed eventuali tempi supplementari, sarà proprio la squadra perugina ad artigliare il pass per la finalissima scudetto, senza dover disputare la lotteria dei calci di rigore.

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