di Antonello Ferroni
Perugia ai playoff, ma col fiatone, contro il Novara al ‘Curi’ arriva il pareggino annunciato. L’ex Moscati nella ripresa replica al gol di Volta (1-1), nel primo tempo anche un palo di Pajac. Ottavo posto sicuro ma difesa e condizione atletica continuano a preoccupare PERUGIA – Al Novara serve un punto e al Perugia pure, ma vincere potrebbe riaprire porte che sembrano chiuse (vedi sesto posto). Eppure è chiaro che per i grifoni si tratta soprattutto di un test: il Perugia è chiamato a dare segnali positivi sulla propria tenuta difensiva (non arriveranno) e sulla condizione atletica in vista degli spareggi. E sia in positivo che in negativo arrivano conferme: ottima come al solito la fase offensiva, con Diamanti che prende per mano la squadra e Colombatto bravissimo a rompere il gioco avversario e ripartire negli spazi, dove Pajac e Mustacchio (quanti errori) si infilano con continuità; pessima al solito quella difensiva, con il Perugia che balla praticamente ad ogni affondo degli avversari. Ne esce un primo tempo inaspettatamente spettacolare, ricco di continui ribaltamenti di fronte e tante occasioni da una parte e dall’altra.
I grifoni ne mettono all’attivo addirittura sei: un gran sinistro a fil di palo di Diamanti dopo controllo da favola (3’); una folata di Di Carmine bloccata in uscita bassa da Montipò (8’); un gran pallonetto al volo del bomber che sibila alla sinistra del palo (13’); una perfetta punizione di Diamanti sulla quale salva in tuffo Montipò (20’); il palo pieno colto da Pajac con un sinistro dal dischetto del rigore al termine di una splendida combinazione in velocità innescata da Colombatto e rifinita da Di Carmine; infine il gol del vantaggio (21’): errore della difesa del Novara sul traversone basso di Pajac, respinta proprio sui piedi di Volta che batte, deviazione decisiva di Golubovic e 1-0. Un gol all’attivo ma potevano essere due o tre.
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Mentre il Novara ha invece il torto di non sfruttare le quattro nitide occasioni (troppe) che capitano sulla testa e sui piedi di Sansone (testata fuori di un soffio al 6’, anticipato dall’uscita salvatutto di Leali al 17’; altro colpo di testa a lato sugli sviluppi di un corner provocato da un autogol sfiorato da Mustacchio al 19’) e dell’ex grifone Chiosa (schiacciata a lato di testa da un metro al 26’).
Ripresa con il Novara a fare la partita e il Perugia a contenere cercando le ripartenze. Come al 18’, quando Cerri e Di Carmine duettano e il bomber chiude con un sinistro volante sull’estero della rete. Ma è un fuoco di paglia, perché con il passare dei minuti il Novara prende il sopravvento e l’uscita di Diamanti – che è anche diffidato – contribuisce al calo della personalità nel team di Breda, non certo aiutato dal modo molle in cui i subentranti Terrani e Buonaiuto approcciano la partita. E al 23’ il Novara fa centro alla prima occasione della ripresa: Seck si infila a sinistra eludendo la guardia di Terrani e rimette all’indietro per Moscati, il cui sinistro nell’angolino mette Leali fuori causa: 1-1 con il grande ex che non esulta nonostante l’importanza della rete. Due minuti e Leali deve allungarsi a terra sul destro da furi di Sansone, altri tre e Puscas (23’) grazia Leali sparando alto da due metri un pallone perfetto servitogli da Sansine. Il tutto mentre il ‘Curi’ fa sentire il proprio dissenso a suon di fischi più che meritati. Da qui alla fine è accademia, con la sola eccezione del controverso episodio che capita a 3’ dalla fine, quando Kouan vince un contrasto con Sciaudone sulla linea di fondo e rimette per il gol dell’accorrente Buonaiuto, l’arbitro annulla (le immagini gli daranno torto) per un presunto fallo dell’ivoriano. E di un sinistro (43’) di Pajac respinto ancora da Montipò. Sabato a Empoli l’ultima di campionato in casa di una squadra già promossa in A, quindi i playoff da ottavi che da oggi sono matematici. Ma c’è da augurarsi di tutto cuore che il Perugia che li affronterà non sarà questo.
IL TABELLINO
Perugia-Novara 1-1
Perugia (3-5-1-1): Leali 6,5; Volta 6,5, Belmonte 5,5, Magnani 6,5; Mustacchio5,5 (1’ st Terrani 5), Diamanti7 (15’ st Buonaiuto 5,5), Colombatto 7, Gustafson 6 (29’ st Kouan 6), Pajac 6; Cerri 6; Di Carmine 6,5. A disp. Santopadre, Nocchi, Zanon, Gonzalez, Del Prete, Germoni. All. Breda 5,5
Novara (3-4-1-2): Montipò 7; Golubovic 5,5, Del Fabro 6, Chiosa 6; Dickmann5 (7’ st Sciaudone 5,5), Ronaldo 5 (14’ st Maracchi 6), Orlandi 6, Seck 6; Moscati 6,5; Sansone 6,5 (41’ st Manierosv), Puscas 5,5. A disp. Farelli, Benedettini, Mantovani, Casarini, Di Mariano, Lukanovic, Chajia, Calderoni, Bove. All. Di Carlo 6
Arbitro: Ros di Pordenone 5,5 (Margani-Fiore, IV uomo Viotti)
Marcatori: 21’ Volta (P), 23’ st Moscati (N)
Note – Spettatori 1.713 paganti per un totale di 7.793 di cui una ventina di novaresi nel settore ospiti di curva Sud; ammoniti Moscati, Del Fabro, Sciaudone (N), Volta (P), calci d’angolo 3-6, recuperi 1‘ e 4‘.

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