La vittoria nel primo set galvanizza i Block Devils per la sfida a Piacenza
Dopo la vittoria in Gara 1, che ha visto la squadra bianconera prevalere su Piacenza al PalaBarton Energy, i Block Devils si preparano a difendere il vantaggio nel secondo match della serie, previsto per sabato 3 maggio al PalaBanca Sport. Una partita che ha avuto un inizio intenso, con la formazione emiliana che ha mostrato grande carattere riuscendo a rimontare un iniziale distacco di sette punti nel primo set (22-15), fino a portarlo ai vantaggi.
La vittoria in quel parziale ha dato un’importante spinta psicologica alla squadra di coach Lorenzetti. Dopo aver ceduto il vantaggio iniziale, con un errore che avrebbe potuto compromettere il set, Perugia ha reagito, mantenendo la lucidità nei momenti cruciali. A sottolinearlo è stato il protagonista Oleh Plotnytskyi, schiacciatore bianconero, che ha evidenziato come la conquista del primo set, pur fra mille difficoltà, abbia rappresentato una tappa fondamentale per il proseguimento della partita: «Quando siamo stati in vantaggio, ci siamo un po’ deconcentrati, ma una volta ripreso il ritmo nel punto a punto, siamo riusciti a mantenere la testa giusta».
Il focus della squadra ora è sul prossimo incontro, che si giocherà su un campo molto difficile come quello di Piacenza. Il gruppo si sta preparando non solo sul piano tecnico, ma anche sotto l’aspetto mentale. Secondo Plotnytskyi, non ci sono motivazioni extra da cercare, poiché la posta in gioco è già altissima: l’accesso alla Champions League della prossima stagione. L’intenzione è di migliorare gli aspetti tecnici che hanno evidenziato delle lacune durante il primo confronto, come la battuta, che ha causato qualche difficoltà durante la gara.
Nel frattempo, Piacenza ha dovuto fare i conti con diversi problemi di formazione. L’assenza di alcuni titolari come Kovacevic, Loreti, Galassi e Ricci ha costretto il tecnico Ljubo Travica a schierare Alessandro Bovolenta, solitamente schiacciatore, nel ruolo di centrale. Un adattamento non semplice, come lo stesso Bovolenta ha ammesso a fine partita: «Giocare da centrale è stato complicato, soprattutto perché la velocità del gioco in Serie A è molto diversa da quella a cui ero abituato in Serie B. Ho cercato comunque di fare il massimo, soprattutto al servizio e in attacco».
Coach Lorenzetti, commentando la partita, ha riconosciuto la difficoltà di Piacenza a causa della situazione di formazione, ma ha anche evidenziato l’importanza della vittoria nel primo set, vinto ai vantaggi: «È stato un match difficile, ma quella vittoria ci ha permesso di restare concentrati per tutta la durata del confronto. Siamo stati in tensione per tutto il resto della partita, cosa che ci ha dato la giusta carica per mantenere il livello di gioco alto». Tuttavia, il tecnico ha anche notato alcuni aspetti da migliorare, come la battuta, che ha rappresentato un problema durante il match, mentre la ricezione ha mostrato segnali positivi di crescita.
A pochi giorni da Gara 2, il tecnico bianconero ha ribadito che il lavoro continuerà a concentrarsi su miglioramenti sia tecnici che psicologici. «C’è tanto da fare in termini di preparazione tecnica, ma l’aspetto mentale è altrettanto cruciale. Ognuno di noi deve rispondere alla domanda su chi vuole essere in campo e poi lavorare per diventarlo». Questo l’approccio di Perugia, consapevole che ogni singolo dettaglio potrà fare la differenza per continuare a lottare per un posto in Champions League.

Partita non bella che la SIR è riuscita a vincere. A Piacenza però sarà ancora più difficile uscire vincitori perchè la squadra appare stanca, poco motivata e con momenti di evidente vuoto mentale.