Perugia Calcio, il rinnovamento è lento, ad Alvini il compito delle scelte

 
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Perugia Calcio, il rinnovamento è lento, ad Alvini il compito delle scelte

di Elio Clero Bertoldi
PERUGIA – “Difendere la posizione”. La categoria, insomma, da mantenere con le unghie e con i denti. Questa é la linea tracciata dal presidente Massimiliano Santopadre, che ha in dispetto l’anonimato e la scarsità di margini di guadagno, per le aziende calcistiche, della Lega Pro. Lui stesso – pur senza quantificare la somma prevista in bilancio – ha annunciato di aver stanziato per la campagna acquisti del Perugia, un cifra che si colloca nell’area media della cadetteria e, per essere ancora più chiaro, ha precisato che l’investimento di previsione si colloca tra l’ottavo ed il tredicesimo posto dei bilanci delle società di B. Sul piano dei punti a fine stagione questa classifica si arricchirà ulteriormente – questo il ragionamento del patron – se tutte le componenti (dirigenza, allenatore, giocatori, tifosi) forniranno il loro contributo al massimo del possibile.

Ora il timone, prima di passare in mano all’allenatore Massimiliano Alvini (in vacanza sulle coste dell’alto Tirreno), lo impugnano il dg Gianluca Comotto e, soprattutto, il ds Marco Giannitti. Alvini, dal canto suo, ha assicurato di avere “massima e cieca fiducia nel lavoro della società: tutte le scelte saranno da me condivise”. Il primo colpo é stato Mirko Carretta, esterno d’attacco. Adesso si attende che il direttore sportivo concluda l’opera sfoltendo la rosa (18, con l’ultimo arrivo, gli elementi di proprietà) e porti a Perugia i rinforzi sperati.

Per venire incontro alle esigenze del tecnico (che intende disporre la squadra con la difesa a tre e con l’obiettivo di un gioco “aggressivo e di dominio del terreno di gioco”) risultano indispensabili i ruoli di portiere, di centravanti e degli esterni. Per la difesa dei pali si insegue il ritorno di Alberto Brignoli, che però vorrebbe un club di A, al quale sarebbe stato offerto dal presidente biacorosso, addirittura, un quadriennale. L’alternativa potrebbe essere Simone Scuffet, 25 anni, dell’Udinese, alla ricerca di un rilancio, dopo un paio di stagioni non sfavillanti. Anche per la prima punta – di possanza fisica e col fiuto del gol – lo sforzo economico potrebbe essere di quelli significativi.

Siccome il Perugia non partecipa alle aste, bisognerà però attendere la giusta opportunità. Per gli esterni di centrocampo si cercano elementi di gamba, di tecnica, di esperienza (come Francesco Lisi, 31 anni, del Pisa), ma anche giovani e giovanissimi (quali Francesco Donati, 20 anni, Empoli). Altro giocatore promettente che compare nella lista di Giannitti (sei promozioni tra dilettanti e professionisti, in pochi anni; uno che sa come muoversi, dunque) é il centrocampista Andrea Ghion, 21 anni, rientrato al Sassuolo dopo l’esperienza di Carpi. Un altro ancora, il difensore centrale Simone Canestrelli, 21 anni, dell’Empoli appena tornato dal prestito all’Albinoleffe. Le mosse di mercato, per tutta una serie di fattori, diventano oggettivamente lente: c’è bisogno di tempo.

E poi l’ultima parola sui giocatori della rosa “sopravvissuti”, spetta all’allenatore, che li valuterà durante la preparazione. Difficile ritenere che per il ritiro di Pieve Santo Stefano (Arezzo), fissato per il 12 luglio, la rosa possa presentarsi al completo. Possibile, invece, che possa trattarsi di una base solida, concreta, sulla quale inserire poi i giocatori che le ultime opportunità offriranno al club umbro. Strategia, comunque, che non é nuova in casa biancorossa e dettata, se si vuole, dal realismo e dal pragmatismo della presidenza.

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