Perugia calcio, Grifo, monday night ad Avellino sulle ali del sogno [Foto]

Calcio, Serie B, solo un pari, il Perugia sta rifiatando

Perugia calcio, Grifo, monday night ad Avellino sulle ali del sogno

di Antonello Ferroni
Ci sono due tipi di allenatore: quelli che preparano la partita pensando esclusivamente alla propria squadra e quelli che fondano la maggioranza delle proprie convinzioni sulle caratteristiche dell’avversario. Per quest’ultima categoria, di cui fa parte indubitabilmente anche Roberto Breda, non c’è nulla di più difficile che affrontare l’ignoto, nulla di peggio che non conoscere il modo di giocare, di stare in campo, le caratteristiche tecnico-tattiche e le abitudini positive e negative di chi vai ad affrontare.

Stavolta dunque sarà particolarmente dura, perché l’Avellino non è solo squadra che vale più della sua classifica, ma è anche in un periodo di grande difficoltà, fresca del cambio di allenatore da Novellino a Foscarini e dunque di una rivoluzione interna i cui effetti saranno tutti da scoprire.

Nulla è impossibile

Per carità, nulla di impossibile per il Perugia di questi tempi, ma questa partita rischia di diventare più complicata perché i grifoni dovranno essere bravi a cambiare in corso d’opera, a tappare le falle e ad affrontare l’imprevisto, magari anche a cambiare faccia e pelle all’improvviso senza mai perdere l’equilibrio tanto faticosamente raggiunto.


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Foscarini – che comunque Breda conosce molto bene – è il tipo di allenatore che sa donare quel pizzico di imprevedibilità e follia alle squadre un po’ piatte come era divenuta quella irpina, per il resto ben guidata da Monzon che forse avrebbe meritato più fortuna nei momenti delicati del torneo.

Breda, per una volta, dovrà snaturarsi

Per una volta Breda dovrà un po’ snaturarsi, il Perugia dovrà andare a iniziare la sua partita a prescindere dall’avversario e sarà dunque una sorta di esame di maturità, l’ennesimo per una squadra che sta facendo strabuzzare gli occhi un po’ a tutti da gennaio in avanti e che ora, grazie ad una incredibile rincorsa ed anche ai risultati della giornata che sarà conclusa dal posticipo del ‘Partenio-Lombardi’, vede addirittura materializzarsi il sogno della promozione diretta.

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In caso di vittoria…

Già, perché in caso di vittoria i grifoni si porterebbero addirittura a due soli punti da quello che giocoforza potrebbe diventare il nuovo obiettivo, sia pure da tempo coltivato dalla società. Inutile ricordare i numeri che sono davvero stratosferici e che vedono i grifoni secondi soltanto all’Empoli nel girone di ritorno, imperforabili o quasi in difesa, micidiali in attacco grazie alle doti di due come Cerri e Di Carmine e al recente innesto di un certo Alino Diamanti, che proprio a Perugia sta dimostrando di essere ancora il formidabile fromboliere che tante volte ha vestito la maglia della nazionale.

Più in generale questa squadra ha compiuto una crescita tale da diventare solida e insieme cinica, pratica al punto da saper attendere, soffrire, leggere i momenti salienti delle partite, quindi colpire e affondare gli avversari in maniera implacabile. C’è da dire che Avellino è tappa tradizionalmente favorevole al Perugia, che questa sera dovrà fare a meno degli infortunati Bandinelli, Gonzalez e Pajac ma ha comunque sufficienti frecce al proprio arco per poter indurre in notevoli ambasce la formazione dei vari ex Molina, Di Tacchio, Rizzato e Ardemagni, a prescindere da come saranno schierati.

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Capisco i tifosi che sognano e guardate che sognano anche i giocatori e anche io – ha detto Breda con la solita, disarmante semplicità alla vigilia -. Ma questo non deve significare distogliersi dall’unico obiettivo possibile e reale, la partita successiva, senza sprecare energie in cose che non possiamo governare.

Piedi in terra, umiltà e nessuna distrazione

La classifica la guardiamo tutti ma non ci deve distrarre. La squadra è mentalizzata sull’Avellino e questa è la peggiore partita che poteva capitarci perché gli irpini hanno qualità. In più hanno la variabile dell’incognita di come giocare e di come imposteranno le palle inattive. Possiamo guardare le tutte le classifiche che vogliamo ma se poi non facciamo i punti serve a poco, la nostra non è una linea scaramantica ma operativa. Noi dobbiamo fare la nostra partita con grande intensità e voglia, più passa il tempo più i punti diventano importanti e vogliamo fare bene sapendo che riuscire è molto, molto difficile’.

E così, se i tifosi comprensibilmente esultano per le battute d’arresto dei vari Venezia, Carpi, Palermo e Frosinone e rinfocolano gli entusiasmi, Breda dal canto suo ribalta completamente il ragionamento: ‘Avere grande entusiasmo nell’ambiente è molto meglio di non averlo come ci succedeva fino a pochi mesi fa, ma il rischio diventa quello di perdere di vista il grande equilibrio del campionato e l’avversario di turno. Guardate cosa è capitato a Carpi, Venezia e compagnia, battuti da squadre in lotta per la salvezza’. Squadre come l’Avellino, che stasera si gioca una bella fetta di possibilità di evitare i playout…

Trio delle meraviglie

Ecco perché l’insidia è dietro l’angolo e bisognerà affrontare l’Avellino al massimo, magari gestendo di nuovo in maniera sapiente anche il trio delle meraviglie, schierato da Breda sino a questo momento in due occasioni (rispettivamente per 15′ e 26′) e due volte decisivo nella ripresa delle partite contro Cremonese e Pro Vercelli.

L’impressione è che nemmeno ad Avellino i tre partiranno insieme dall’inizio e che Diamanti si confermerà arma letale a partita in corso. ‘Abbiamo provato più alternative, le partite che abbiamo fatto mi hanno dato indicazioni ma noi vogliamo codificare e preparare più soluzioni – ha ripetuto Breda come un mantra -.

Il tridente? Ho giocatori a centrocampo che sono in grado di supportare questa soluzione e questa settimana abbiamo provato anche questa alternativa’. Sarà dunque ancora 3-5-1-1, con le varianti del ritorno di capitan Del Prete dal 1′ al centro della difesa, la conferma di Germoni a sinistra al posto di Pajac e con Cerri alle spalle di Di Carmine. L’unico vero dubbio sussiste a centrocampo, dove vicino a Bianco e Gustafson potrebbe partire dall’inizio Buonaiuto, trattandosi di una sfida in cui verticalizzare in maniera fulminea potrebbe diventare determinante.

Anche se non si può disconoscere che uno come Colombatto potrebbe far comodo proprio come è accaduto a Vercelli. Di sicuro Foscarini – ma questo Breda lo sa benissimo – è allenatore che predilige il gioco sulle fasce e dunque cercherà di vincere i duelli con Mustacchio e Germoni attraverso le sovrapposizioni dei vari Rizzato, Laverone e Vajushi. Servirà insomma un superlavoro da parte di centrocampisti e centrali ma più in generale servirà un Perugia applicato come in tutte le ultime occasioni, attento alle letture giuste e cinico con i suoi terminali.

A questo proposito al ‘Partenio-Lombardi’ quando vedono arrivare Di Carmine non possono che preoccuparsi. Il bomber biancorosso in carriera ha segnato sei volte in sei partite agli irpini, che sono la sua vittima preferita. Memoria corta? Andate a vedere cosa ha combinato l’anno scorso il centravanti dei grifoni sul terreno del ‘Partenio-Lombardi…’.

GLI AVVERSARI

Dal suo arrivo ad Avellino Foscarini ha lavorato in particolar modo sul 4-4-1-1, puntando a schierare il migliore attacco con Castaldo alle spalle di Ardemagni e con il chiaro intento di recuperare proprio l’ex bomber biancorosso che allenò a Cittadella con ottimi risultati. In difesa Foscarini punterà invece su Migliorini con Ngawa. Sia Vajushi che Cabezas, acciaccati alla vigilia, risultano tra i convocati. Se il primo non dovesse farcela a giocare dal primo minuto, D’Angelo agirà sulla corsia mancina con De Risio in mediana insieme a Di Tacchio.

COSI’ IN CAMPO

(stadio ‘Partenio-Lombardi’, ore 20,30): Avellino (4-4-1-1): Lezzerini; Pecorini, Ngawa, Migliorini, Rizzato; Molina, Di Tacchio, Moretti, Vajushi; Castaldo; Ardemagni. A disp. Casadei, Falasco, Marchizza, Morero, Laverone, D’Angelo, Gavazzi, Morosini, Wilmots, De Risio, Asencio, Cabezas. All. Foscarini Perugia (3-5-1-1): Leali; Volta, Del Prete, Magnani; Mustacchio, Gustafson, Bianco, Buonaiuto, Germoni; Cerri; Di Carmine. A disp. Santopadre, Nocchi, Belmonte, Dellafiore, Zanon, Colombatto, Kouan, Diamanti, Terrani. All. Breda Arbitro: Piccinini di Forlì (Intagliata-Formato, IV uomo De Tullio)

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