Perugia Calcio, Breda: ‘Grifo senza mezze misure, un disastro’

Perugia Calcio, Breda: ‘Grifo senza mezze misure, un disastro’

Perugia Calcio, Breda: ‘Grifo senza mezze misure, un disastro’

Dopo la sconfitta con la Ternana nel derby il tecnico ammette: ‘L’abbiamo riaperta noi, avevamo creduto di averla già vinta. Il caldo? Sì ma niente alibi perché ancora nulla è perduto. Ma dobbiamo ritrovare subito i nostri equilibri e la fase difensiva perduta’. De Canio spiega la vittoria: ‘I gol subiti di testa dai biancorossi hanno ispirato le mie mosse’. Di Carmine: ‘Dispiace per i tifosi ma ora dobbiamo restare uniti’.

di Antonello Ferroni
Dalle stelle alle stalle nel giro di pochi minuti, l’intero lavoro di un campionato che rischia di essere compromesso. Sono gli effetti del derby, mica una partita qualsiasi. Si dà il caso che il Perugia lo abbia perso in casa dopo 27 anni e questo, nell’ambito di una stagione in cui tanto i grifoni avevano dovuto faticare per recuperare il rapporto con i tifosi, già compromesso dalla serie nera delle cinque sconfitte all’andata, non è sicuramente l’ideale. Roberto Breda, uno di solito pacato ed equilibrato anche nel pieno della tempesta, non usa mezzi termini: ‘Un disastro’.

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Il suo Perugia, protagonista di un girone di ritorno da primato, aveva appena tirato il fiato ed era ripartito. Il primo tempo e la doppietta di Di Carmine stavano là a certificare lo sprint lanciato dai grifoni, in un derby che sembrava non avere storia. ‘La Ternana sembrava allo sbando – fa notare un Breda ancora frastornato – ma noi quest’anno non abbiamo mezze misure. O facciamo cose importantissime o combiniamo disastri. E’ accaduto che abbiamo concesso troppo spazio in occasione della battuta di un fallo laterale e così l’abbiamo riaperta.

E andare al riposo sul 2-1 vi assicuro che non è la stessa cosa che andarci sul 2-0. Ma noi non abbiamo avvertito la pericolosità del momento, pensando di avere già vinto. D’altro canto mai ancora in questo campionato ci avevano rimontato. A Carpi era però arrivato un piccolo segnale d’allarme, la nostra fase difensiva è il nostro punto di forza e non possiamo permetterci di mancare nella concentrazione e nell’applicazione. Invece è accaduto ed è arrivata una brutta sconfitta in una brutta partita. Facciamo fatica a digerirla ma dobbiamo resettare e ripartire subito’.

Già, anche perché proprio non era il momento. C’è in ballo la serie A. ‘Altre volte la squadra ha reagito dal punto di vista mentale, a volte ci ha messo un po’ di tempo e stavolta dovrà invece reagire subito. Ci sono ancora cinque partite importantissime’. E dire che nel primo tempo il Perugia sembrava… inarrestabile. ‘Non siamo partiti male in effetti – è la risposta – abbiamo trovato subito le misure ed eravamo in crescendo, sul 2-0 potevamo fare il terzo… ma l’abbiamo riaperta noi e non eravamo nemmeno in pressione. E poi nel secondo tempo abbiamo fatto tanta fatica e tanti errori. Se non sei pericoloso e non sei concentrato in fase difensiva, dove vai?’.

A Breda – che conferma il suo rapporto negativo con i derby, dopo averlo perso con la Ternana ora lo ha perso anche a Perugia – viene chiesto di spiegare il cambio di Cerri (‘volevo provare ad avere un po’ di superiorità numerica in mezzo dove stavamo soffrendo’), così come le marcature su Montalto (‘confermo che lì doveva esserci Gustafson. I centrali sui piazzati vanno sui centrali, Volta su Gasparetto che è alto due metri, toccava allo svedese che è il più alto ed ha sempre fatto bene’). Ma cosa può essere successo?

Il calo fisico è parso evidente. Il caldo può avere influito. Magari l’illusione di averla già vinta. Ma non può spiegare tutto. ‘I motivi possono essere tanti ed è evidente che dobbiamo recuperare qualche allenamento, ma non voglio trovare alibi perché in questo momento non sono quelli che ci servono. Perché ci giochiamo ancora qualcosa di molto importante. Peccato solo che questo accade dopo avere tanto faticato per riguadagnare il rapporto con i tifosi. Sarebbe stato importante essere tutti uniti in questo finale. E’ importante essere tutti uniti…’.

L’APPELLO DI DI CARMINE

E mentre Gigi De Canio ammette di avere individuato il problema del Perugia (‘E’ vero che nelle ultime settimane aveva subito un po’ troppe reti di testa ed è lì che siamo andati a colpire, decisivo è stato il gol nel finale di tempo che ha riaperto la partita’), la presenza in sala stampa di Samuel Di Carmine dopo la doppietta non è una banalità.

Il bomber, che ha appena superato Negri e Urban sul trono dei bomber del Perugia in B e ha anche vinto la scommessa con il presidente Santopadre di arrivare a quota 20 gol, ha il compito di annunciare che nessuno molla niente.

‘Il gol del 2-2 arrivato al 50’ ci ha tagliato le gambe – ammette il bomber – e innegabilmente abbiamo pagato il calo fisico e i primi caldi. Dispiace tantissimo per i tifosi, sappiamo tutti quanto ci tenevano. Ma la squadra è forte e ha sempre dimostrato di sapersi rialzare, la serie A era ad un passo e ora c’è l’obiettivo dei playoff. Ci teniamo tanto, ora rimbocchiamoci le maniche, tutti insieme’.

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