Il Perugia espugna Carrara ma esce dai play-off
di Gianluca Drusian
E’ finita due a uno in favore del Perugia la partita di ritorno della gara di eliminazione dei play-off di serie C. Una vittoria riparatoria della sconfitta patita al Curi per due a zero di martedì scorso ma che non serve per permettere al Perugia di proseguire il proprio cammino verso un disatteso ritorno in serie B.
Una vittoria che, ad onor della cronaca, è arrivata grazie ad una rete di Sylla a tempo scaduto nel momento in cui le due squadre non avevano più niente da dire dalla gara in quanto il risultato era ormai abbondantemente al sicuro in favore della squadra toscana.
Tuttavia, è apparso apprezzabile l’impegno dei giocatori nel voler provare a giocare la partita e nel voler tentare l’impresa di recuperare due reti agli avversari. Perugia che aveva segnato per primo con Lisi al 24′ del primo tempo una rete che aveva aperto ad una speranza subito riposta nel cassetto in seguito al pareggio locale siglato da Finotto al 30′.
Rete dei gialloblù locali che arrivava grazie ad una disattenzione complessiva dei Grifoni e da un errore di Kouan a centrocampo giustificabile, a volerne trovare una di giustificazione, dalla volontà di voler arrivare al raddoppio entro la fine della prima frazione di goco.
Nelle restanti parti del primo tempo successivi al pareggio e, nel corso della seconda frazione di gioco, la partita è stata condotta dal Perugia con una buona presenza nella metà campo avversaria ma senza la cattiveria giusta idonea ad arrivare a far gonfiare la rete avversaria (condotta questa tipica di tutta la stagione dei biancorossi).
Nell’andamento generale della partita ci sono state delle occasioni per parte perugina ( su tutte un colpo di testa sotto rete di Vazquez al 43′ parato in angolo dal portiere toscano) così come ci sono state per i ragazzi di mister Calabro che, con il passaggio del turno, accedono alle fasi finali della coda di campionato.
Nella serata di Carrara, il Perugia di Formisano veniva schierato con una formazione ancora diversa rispetto alle ultime apparizioni con un attacco “rinforzato”dalla presenza di Vazquez al centro di un trio offensivo composto anche da Matos e Ricci e con un centrocampo dai piedi buoni con Bartolomei, Kouan e con Iannoni (alla fine del campionato impiegato da esterno) e Lisi sugli esterni. In difesa, Mezzoni, Lewis e Dell’Orco (solo quattro giorni fa non impiegato perchè, sembrerebbe, infortunato e con al suo posto schierato il giovane Souarè) a difendere la porta difesa da Adamonis.
A risultato ormai irragiungibile, nella seconda frazione di gioco, al posto dei rispettivi attaccanti schierati dall’inizio, venivano mandati in campo Seghetti, Sylla oltre a Torrasi, Polizzi e Giunti, giovani, questi ultimi, sui quali la società avrebbe deciso di puntare per arrivare a realizzare quello che viene ormai comunemente definito da tutti gli addetti ai lavori (allenatori e direttori sportivi italiani, da ultima frase pronunciata anche dallo stesso Allegri prima di venire esonerato dalla Juventus) un “progetto tecnico che miri a garantire la sotenibilità e la continutà tecnica di medio e lungo termine”.
Frase questa, ripetuta anche dal ds Giugliarelli al termine della gara, che lascia intendere molte, tante cose in primis che, il futuro immediato quanto prossimo, sarà probabilmente un futuro, da un punto di vista economico che non potrà più permettersi sforzi particolarmente rilevanti. Conseguenza di ciò, il ricorrere ai giovani, diventerà la priorità che potrebbe diventare una ricchezza nel caso in cui ne dovesse emergere qualcuno in grado di poter essere ambito dal mercato di serie di categoria superiore.
Il tutto, a svantaggio di una squadra che rappresenta una città, una tifoseria sempre vicina ai propri colori che, con molta probabilità, dovrà accontentarsi della serie C e della possibilità di arrivare a giocare, meglio che vada, una seconda fase di play-off chissà per quanti anni a venire.
Bene che vada.
Promossi: il bilancio della annata pende a favore di Adamonis, Seghetti, Iannoni, Paz, Mezzoni, Lewis sui quali si dovrebbero poggiare le basi per la squadra del prossimo anno (cosa improbabile perchè almeno tre di questi, Adamonis-Seghetti-Iannoni possono avere mercato a livello superiore )
Bocciati: Formisano, Baldini in quanto non hanno saputo dare una fisionomia certa, sicura per tutti, della squadra (anche se Baldini ha dovuto iniziare la stagione con giocatori messi a disposizione a rate fino a settembre inoltrato) ma bocciati possono essere valutati anche tutti gli altri compnenti la rosa di quest’anno. Discorso a parte per i giovani impiegati da Formisano. Possono davvero essere considerati come parte solida e sicura del prossimo futuro biancorosso?
Tra i bocciati, menzione a parte merita la società ovvero il presidente Santopadre. Da questa sera in poi, infatti, ricomincerà tutta una fase e si spera non tutta una estate che sarà destinata ancora a far parlare di vendita o non vendita della società. Ritornello, questo, insieme a quello delle presunte “cordate” che se non si dovesse concretizzare al più presto, diventerebbe ancora più controproducente con l’effetto di far allontanare dal Curi un’altra fetta, oltre a quella che ha già mollato, importante di tifoseria.

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