Il Perugia batte Pineto per 3 reti a 0, effetto Cangelosi
Il Perugia batte Pineto – Non sembra essere vero. Non sembra la stessa squadra vista all’opera fino ad un mese e mezzo fa. Non ci si riesce a capacitare come abbia fatto il quieto, pacato, anche un po’ dimesso mister Cangelosi a trasformare il rendimento in campo e l’aspetto psicologico di un intero gruppo.
Adesso il Perugia gioca, corre tantissimo anche oltre il 90° e tutti i giocatori, che vengano schierati dall’inizio o che subentrino in corso d’opera, sembrano seriamente aver preso consapevolezza delle possibilità ed opportunità di cui possono disporre lasciando da parte la propria singolare ambizione e mettendosi al servizio di un mister evidentemente riconosciuto degno di rispetto da parte di tutti.
Metamorfosi, quella del Perugia di Cangelosi che si è letteralmente manifestata nella sua maggiore interpretazione nella seconda frazione di gioco di una partita, quella contro il Pineto, difficile da vincere anche per la forza, la tecnica e l’organizzazione messa in mostra dalla compagine abruzzese scesa al Curi senza timori reverenziali alcuno.
L’emblema di questa trasformazione che, con i tre punti della serata, sanciscono la conquista ormai indiscussa della permanenza in serie C (cosa che appariva non così scontata prima di Cangelosi), è stata la prestazione dell’attaccante Kanoutè.
Partito dalla panchina, entrato in campo all’inizio della partita e schierato un po’ sull’esterno con facoltà anche di accentrarsi e dare fastidio al possesso palla difensivo/costruttivo ospite, è riuscito a cambiare il volto alla gara.
La rete del vantaggio che porta la sua firma al minuto 77 è stata letteralmente una dimostrazione di potenza, di rapidità, di tecnica. Ricevuta palla sul fronte sinistro di attacco, l’ex rimpianto al Trapani si è accentrato e, dopo aver sciorinato un doppio passo alla Ronaldino che ha messo seduto un paio di giocatori avversari, appena dal limite ha lasciato partire un missile terra aria che, dopo aver quasi abbattuto il palo alla sinistra del portiere ospite, si è insaccato in porta gonfiando tutta la rete per tutta la sua larghezza.
Inutile sottolineare la gioia, la felicità finalmente da sfogare per il giocatore festante sotto una curva nord ancora una volta fiduciosa, da supporto incessante e dalla fede incrollabile.
Ma non finiva così perché lo stesso Kanoutè, a distanza di quattro minuti, al minuto 81, raccogliendo un invito di Joselito anch’egli subentrato nella ripresa, ancora da fuori area con un altro tiro a giro riusciva a mettere al sicuto il risultato nel visibilio ancora una volta dell’inzuppato pubblico del Curi.
Troppa grazia ma non era ancora finita. Il duo Seghetti- Montevago, a gara finita,, anche loro da subentranti, confezionavano un’altra bella giocata che portava il Perugia alla rete del tre a zero siglata dal centravanti Montevago che così tornava al goal dopo un digiuno esageratamente lungo.
In mezzo a tanta rinnovata ondata di ottimismo non si può non sottolineare il fatto che le difficoltà ce ne sono state. Il Pineto, nel primo tempo, ha sprecato un paio di belle palle da goal e nella ripresa ha anche colpito una traversa al 67’ quando ancora il risultato era fermo sulla parità, ma che il vento è cambiato in casa biancorossa è cosa palpabile ed evidente.
Adesso sotto all’altro derby contro i confinanti aretini e, con una classifica nettamente migliorata, chissà.
PROMOSSI:Cangelosi (ole ole ole Zeman, Zeman!!)- Kanoutè Mamadou (ovvero Mammadu’ pensaci tu!)- Joselito (che giocatore, vale già un qualche miliardo di euro)- Seghetti (ha giocato ancora poco ma stavolta si è fatto notare eccome)- Giaraudo (peccato per l’ammonizione che lo squalificherà) ed anche Mezzoni presente in difesa ma anche in attacco- Montevago (era ora la rete peccato per quella mancata di Terni)
BOCCIATI: Yabre (si è visto poco nel primo tempo poi sostituito dal mister)

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