Domani si gioca Sutirol-Perugia, la prima e la quarta della classifica

 
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In memoria Paolo "Pablito" Rossi Mr Caserta incita il Perugia alla vittoria

Domani si gioca Sutirol-Perugia, la prima e la quarta della classifica

Caserta per la gara con la capolista sollecita i suoi allo spirito di sacrificio

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di Elio Clero Bertoldi
PERUGIA – Da un lato recupera Bianchimano, almeno per la panchina, dall’altro perde Favalli, per affaticamento muscolare. Mentre restano ancora indisponibili Negro e Konate. Non tutto fila liscio in casa biancorossa dove diversi giocatori, sia pure convocati, non attraversano, per motivi diversi, un periodo di forma brillante.
Tuttavia Fabio Caserta, pronto ad affrontare un altro testa a testa con la capolista SudTirol, non smarrisce l’equilibrio, dote di cui si sta facendo alfiere, non solo per come schiera i suoi elementi in campo, ma pure nell’analisi dei fatti della vita, oltre che dello sport.

“Affrontiamo – osserva – un avversario difficile, che merita la classifica che si é conquistato giornata dopo giornata, giocando bene tutte le gare e misurandosi al meglio in situazioni diverse. Ma resta un avversario difficile come tutti gli altri. Noto, infatti, nei miei ragazzi, la volontà, il desiderio di fare una valida prestazione con più voglia e consapevolezza. A modo nostro. A viso aperto. Sono partite queste in cui le motivazione sono insite nella stessa gara.”

Caserta ed i suoi dovrebbero scendere in campo, a Bolzano, con lo spirito che il perugino Bernardino da Montone (figlio di Carlo e nipote diretto del grande Braccio Fortebracci) ed i suoi uomini, in gran parte umbri, affrontarono le forze preponderanti di Sigismondo, arciduca del Tirolo, costretto alla pace con la Repubblica di San Marco, nel novembre del 1487.

Caserta, comunque, ha studiato gli avversari, anche se non scopre le carte, anzi le nasconde palesemente.

“La squadra avversaria – assicura – é certamente ostica ed é in grado di giocare in modi diversi, a seconda dell’avversario che ha di fronte. Guarda parecchio, insomma, lo schieramento dell’undici con cui si misura e, per di più, non ripete sempre le stesse cose. É duttile. In alcune occasioni gioca a viso aperto, pressa alto, costruisce la manovra; altre volte aspetta sorniona, pronta a ripartire al momento giusto. Toccherà a noi trovare le soluzioni giuste. Senza tralasciare di cercare di imporre il nostro gioco. Magari cambiando qualcosa a partita in corso. Di sicuro mi aspetto una partita molto difficile anche sotto il profilo tattico”.

Sulla formazione da mandare in campo non si sbilancia. Anzi si chiude a riccio come la falange macedonica o la testuggine romana.
“Elia? Il ragazzo é rimasto fermo per una decina di giorni e ne ha risentito. Lui ha sempre bisogno di allenarsi ed i giorni di stop non gli hanno fatto bene. Resta il fatto, però, che vanta qualità tecniche ed una grande gamba… vedremo domani”.

E Kouan può dare una mano a centrocampo? “Ancora accusa qualche problema come Dragomir… Ed é tornato da poco in gruppo, pur stringendo i denti. Poi deve fare i conti con la paura, che tutti avvertono al rientro, dopo un brutto infortunio. Nell’ultima gara ha subito pure un contrasto molto duro ed ha risposto al meglio. Però troppo a lungo é rimasto fermo e manca del ritmo partita. Presto tornerà utile.”

E Minesso, Falzerano, Elia non saranno sacrificati nel 3-5-2?

“No, non sono d’accordo. Elia lo conosco bene. É disponibile e duttile. Da quinto può esprimere il meglio di sé. Minesso può giocare, e lo ha fatto, vuoi da punta vuoi da mezzala. Ed anche per Falzerano vale lo stesso ragionamento: é in grado di coprire la fascia o di muoversi da mezzala. É, pure lui, nel suo ruolo. Possono svolgere tutti bene i compiti loro assegnati.”

Segue la chiosa: “Io poi debbo cercare di sfruttare al meglio le qualità del singolo che immetto nel gruppo, per la miglior resa di tutto l’insieme. Tutti siamo chiamati a fare dei sacrifici e mostrare doti di adattamento per il bene della squadra nel suo complesso. Io stesso, all’inizio, ho attuato il gioco che mi piace di più, il 4-3-3 e poi mi sono dovuto adeguare alle caratteristiche dei giocatori a disposizione ed a cambiare sistema di gioco. Ora il nuovo modulo (otto risultati utili consecutivi, nda) ci sta regalando buone soddisfazioni…”

Ultima curiosità: Stefano Vecchi, tecnico dei bolzanini, ha affidato la bacchetta del suo undici a Leandro Greco, fresco ex di 34 anni, svincolatosi da Perugia, al quale il club tirolese ha offerto un biennale. Il mediano, con gli umbri ha disputato una manciata di gare – era arrivato a gennaio – senza lode e senza infamia. Forse avrebbe voluto scendere in campo con maggiore continuità. Anche dall’orgoglio del centrocampista i biancorossi dovranno guardarsi.

I convocati 22 per la trasferta in Tirolo:

FULIGNATI Andrea, ROSI Aleandro, SGARBI Filippo Lorenzo, ANGELLA Gabriele, MONACO Salvatore, ELIA Salvatore, BURRAI Salvatore, MELCHIORRI Federico, DRAGOMIR Vlad, MURANO Salvatore, BOCCI Lorenzo, SOUNAS Dimitrios, CRIALESE Carlo, MOSCATI Marco, MINESSO Mattia, VANBALEGHEM Valentin, BIANCHIMANO Andrea, BAIOCCO Paolo, FALZERANO Marcello, TOZZUOLO Alessandro, Cancellotti Tommaso, KOUAN Oulai Christian.

Probabile formazione:

PERUGIA (3-5-2): Fulignati; Rosi, Angella, Monaco; Elia, Moscati, Burrai, Suonas, Crialese; Murano, Melchiorri. All.: Caserta.

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