Perugia, la squadra di volley protagonista dell’iniziativa “Mai bandiera bianca”
La Bartoccini MC Restauri Perugia scende in campo contro la violenza di genere. Le Black Angels hanno portato la loro testimonianza all’incontro promosso da Anci e Dipartimento per le pari opportunità, tenutosi nella Sala dei Notari a Perugia. La responsabile marketing Alice Merli e le atlete Stefania Recchia e Alessia Fiesoli hanno rappresentato la società davanti a istituzioni, associazioni e studenti.
L’evento si è aperto con la proiezione del monologo di Paola Cortellesi ai David di Donatello 2018, realizzata con Rai Umbria. Un intervento che denuncia come linguaggio e stereotipi alimentino discriminazioni. La presidente del Co.Re.Com. Umbria Michela Angeletti ha moderato il confronto, dando spazio alle voci delle protagoniste dello sport perugino.
Alice Merli ha raccontato il percorso delle Black Angels per promuovere parità e rispetto. «Lo sport femminile è ancora considerato un passo indietro rispetto a quello maschile, soprattutto in termini di visibilità», ha spiegato. «Anche con vittorie importanti, l’attenzione mediatica resta concentrata altrove. Da qui la volontà di utilizzare la squadra per lanciare messaggi positivi».
La responsabile marketing ha ricordato le iniziative già avviate, tra cui la raccolta fondi per donne vittime di violenza con l’associazione Scarpetta Rossa. Progetti educativi nelle scuole completano l’impegno della società perugina, che vuole essere ambasciatrice di valori dentro e fuori dal campo.
All’incontro hanno partecipato gli studenti dell’IIS “Alessandro Volta”, del liceo artistico “Bernardino di Betto” e del liceo scientifico “Alessi”. Un pubblico giovane per un messaggio chiaro: lo sport come veicolo di educazione e collaborazione. «L’impegno deve essere costante, non solo nelle giornate simboliche come l’8 marzo o il 25 novembre», ha sottolineato Merli.
Le atlete hanno dialogato con i ragazzi portando la loro esperienza diretta. Stefania Recchia e Alessia Fiesoli hanno raccontato cosa significa essere donne nello sport professionistico, tra sacrifici e soddisfazioni. Un confronto autentico che ha coinvolto la platea, stimolando domande e riflessioni.
«Non dovremmo essere giudicati per essere uomini o donne, ma per i risultati che raggiungiamo», ha concluso Merli. Una frase che racchiude la filosofia della società perugina, impegnata a trasformare lo sport in strumento di cambiamento sociale. Le Black Angels vogliono diventare punto di riferimento anche fuori dal campo, coinvolgendo giovani e studenti in percorsi di sensibilizzazione.
L’iniziativa rientra nella campagna nazionale “Contro la violenza sulle donne, mai bandiera bianca”, che coinvolge comuni italiani in azioni di contrasto alla violenza di genere. La scelta di Perugia come tappa umbra conferma l’attenzione del territorio verso queste tematiche, con lo sport che si conferma alleato prezioso per diffondere una cultura del rispetto e della parità.

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